IV. SURA AN-NISÃ’ (LE DONNE)

IV. SURA AN-NISÃ’ (LE DONNE)

0 Bismi-l-Lâh Ar-rahmân Ar-rahîm.

1 O uomini, temete il vostro Signore che vi ha creati da una persona sola [Adamo], e da essa ha creato la sua sposa [Eva], e da loro ha sparso [sulla terra] molti uomini e donne. E temete Allah, in nome del Quale vi chiedete [favori] l’un l’altro, e gli ‘arhaam’ [i legami di sangue]: in verità, Allah vigila su di voi.

2 E date agli orfani di padre i loro beni e non sostituite il buono con il cattivo né incamerate i loro beni [spendendoli illecitamente insieme] ai vostri, ché, in verità, questo è un peccato grande.

3 E se temete di non essere giusti nei confronti degli orfani di padre, prendete allora, fra le [altre] donne che vi piacciono, due o tre o quattro mogli, e se temete di non essere equi [con loro], allora [limitatevi a] una sola o [a] ciò che le vostre destre possiedono [le vostre ancelle]. Ciò è più atto a evitarvi di essere ingiusti.

4 E date alle [vostre] donne la loro dote nuziale, come sincero dono; e se loro, di propria spontanea volontà, ve ne donano una parte, godetevela pure, [e che vi sia cosa] sana e dolce.

5 Non date in mano agli stolti i vostri beni, che Allah vi ha concesso come [mezzo di] sussistenza; [piuttosto] nutriteli di essi, vestiteli, e rivolgete loro parole gentili.

6 Mettete alla prova gli orfani di padre finché giungano al [l’età del] matrimonio; ebbene, se vedete in loro [i segni della] maturità, restituite a essi i loro beni, e non consumateli scialacquando, in fretta, [per paura] che diventino grandi [e li pretendano]: chi è ricco se ne astenga e chi è povero ne usi con discrezione. E quando restituite i loro beni, prendete dei testimoni su di loro. Allah è sufficiente a tenere il conto [di ogni cosa].

7 Agli uomini spetta una parte di quello che hanno lasciato i genitori e i parenti stretti, e [anche] alle donne spetta una parte di quello che hanno lasciato i genitori e i parenti stretti, piccola o grande che sia, una parte stabilita.

8 Se i parenti [quelli poveri e non eredi], gli orfani di padre e i miseri assistono alla divisione [dell’eredità], nutriteli di essa e dite loro buone parole.

9 Se quelli che lasciano dopo di loro dei figli deboli hanno timore per [il] loro [futuro], devono allora temere [le infauste conseguenze del fare ingiustizia agli orfani di padre]. Temano dunque Allah e parlino rettamente.

10 In verità, coloro che consumano ingiustamente i beni degli orfani di padre, non fanno che introdurre fuoco nel proprio ventre; presto entreranno in una [terribile] vampa [quella dell’Inferno] e [in essa] bruceranno.

11 [Ecco ciò che] Allah vi ordina a proposito dei vostri figli: al maschio spetta la parte di due femmine, e se [ci] sono [solo] femmine, [e sono] più di due, a loro [spettano] i due terzi di ciò che ha lasciato [il defunto], mentre se ce n’è una sola, [le spetta] la metà; ai genitori [del defunto], a ciascuno di essi, tocca [invece] un sesto di ciò che egli ha lasciato, se ha un figlio, ma se non ha figli e i [soli] suoi eredi sono i suoi genitori, allora alla madre tocca un terzo, e nel caso che egli abbia dei fratelli, la madre avrà un sesto. [Tutto ciò] dopo [l’esecuzione de] il testamento che egli ha fatto e [il pagamento de] i debiti [che ha lasciato]. Voi non sapete quali dei vostri padri e dei vostri figli vi sono più utili. [Questo è] un precetto [imposto] da Allah! In verità, Allah è sapiente e saggio.

12 A voi spetta la metà di quello che lasciano le vostre spose, se non hanno figli, ma se li hanno, avrete diritto solo a un quarto di quello che avranno lasciato, [e questo] dopo [l’esecuzione de] il testamento da lei fatto e [il pagamento de] i debiti [che ha lasciato]. E a loro [alle vostre spose] spetta un quarto di quello che lasciate voi, se non avete figli, ma se li avete, avranno un ottavo di quello che lascerete, [e questo] dopo [l’esecuzione de] il vostro testamento e [il pagamento de] i [vostri] debiti. E nel caso di un uomo – o di una donna – dal quale ereditano [solo] i [suoi] kalâlah [coloro che ereditano quando il defunto non ha né figli né genitori], e che ha un [solo] fratello o una [sola] sorella, ebbene, a ciascuno di essi toccherà un sesto, mentre se sono in numero maggiore, saranno allora soci di un terzo [dell’eredità], [e questo] dopo [l’esecuzione de] il testamento che [il defunto] ha fatto e [il pagamento de] i debiti [che ha lasciato], senza [però] fare torto [a nessuno degli eredi]. Questo è un precetto [imposto] da Allah! Allah è sapiente e saggio.

13 Questi sono i termini di Allah, e chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, sarà da Lui introdotto in paradisi sotto i quali scorrono i rivi, in cui [lui e gli altri beati] saranno eterni, e quella è la grande vittoria!

14 Ma chi disobbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, e oltrepassa i Suoi termini, sarà da Lui introdotto in un fuoco nel quale resterà in eterno, e avrà un castigo umiliante.

15 E [riguardo a] quelle delle vostre donne che commettono atto turpe [adulterio], portate contro di loro quattro testimoni dei vostri. Ebbene, se essi testimoniano, chiudetele nelle case finché non vengano colte dalla morte o Allah stabilisca per loro una via [diversa].

16 E [riguardo a] quei due di voi che lo commettano, ebbene, tormentateli [puniteli], ma se si pentono e [si] correggono, lasciateli stare, ché, in verità, Allah è clementissimo e benevolo.

17 Allah accoglie solo il pentimento di coloro che fanno il male per ignoranza e poi presto si pentono. Ecco quelli da cui Allah accetta il pentimento. Allah è sapiente e saggio.

18 Il pentimento non riguarda coloro che commettono le cattive azioni finché, quando si presenta a uno di loro la morte, dice: “Ecco, io ora mi sono pentito!”; né coloro che muoiono da miscredenti. Per essi abbiamo preparato un castigo doloroso.

19 O voi che avete prestato fede, non vi è lecito ereditare dalle donne contro la loro volontà. Non trattatele male allo scopo di riprendervi parte di quello che avete loro donato, a meno che esse non commettano una palese indegnità. Trattatele con gentilezza, e se provate avversione per loro, [sappiate] allora [che] può darsi che voi detestiate qualcosa e Allah ponga in essa un grande bene.

20 E se vorrete cambiare una moglie con un’altra, e avrete dato a una di esse una grande quantità di beni [come dono nuziale], ebbene, non dovrete riprenderne nulla. Ne riprendereste forse qualcosa con calunnia e peccato palese?

21 E come potreste riprenderne, dopo che avete giaciuto insieme [con esse] e dopo che loro [al momento del matrimonio] vi hanno fatto stringere un solido patto?

22 Non sposate le donne che i vostri padri hanno sposato, salvo quanto già è avvenuto: è davvero una turpitudine, un abominio, un cattivo costume.

23 Vi sono state proibite le vostre madri, le vostre figlie, le vostre sorelle, le vostre zie paterne, le vostre zie materne, le figlie di vostro fratello e le figlie di vostra sorella; le nutrici che vi hanno allattato, le sorelle di latte, le madri delle vostre spose, le figliastre che sono [cresciute] sotto la vostra tutela, [figlie] delle mogli con le quali avete consumato il matrimonio, ma se il matrimonio non fosse stato consumato non ci sarà peccato per voi. [Vi sono state inoltre proibite] le mogli dei vostri figli nati dai vostri lombi, e due sorelle contemporaneamente, salvo quanto già è avvenuto, ché, in verità, Allah è clemente e benevolo.

24 v E [vi sono state altresì vietate] le donne maritate, eccetto quelle delle quali avete acquistato la proprietà. Questo è ciò che Allah vi prescrive! A parte ciò, vi è stato permesso di cercare [donne] utilizzando i vostri beni, sposandovi e non fornicando. E [riguardo] le donne con le quali fate mut´ah [matrimonio a termine], dovete obbligatoriamente versare a esse la loro dote. Non ci sarà alcun male in ciò su cui vi accorderete dopo [avere fissato la dote che voi avete] il dovere [di dare a loro]. In verità, Allah è sapiente e saggio.

25 E chi di voi non avesse i mezzi per sposare donne virtuose, credenti [libere], ebbene, [scelga moglie] tra le fanciulle credenti di ‘ciò che possiedono le vostre [mani] destre’ [ossia, delle ancelle di vostra proprietà]. E Allah conosce meglio la vostra fede, [voi provenite] gli uni dagli altri. Sposatele dunque con il permesso della loro gente, e date loro onestamente i loro doni nuziali. [Che siano però donne] virtuose, non fornicatrici, e non di quelle che si prendono degli amanti. E se dopo essersi maritate commetteranno una turpitudine [adulterio], [dovranno essere punite con] la metà della pena che spetta alle [donne] libere [adultere]. Questo [matrimonio con le ancelle] è per quelli di voi che temano la sofferenza, il peso [i pericoli del celibato]; [ma] pazientare è meglio per voi. Allah è clemente e benevolo.

26 Allah vuole spiegarvi [i Suoi comandamenti], guidarvi ai costumi di coloro che [vissero] prima di voi, e ritornare a voi [concedendovi il Suo perdono e la Sua grazia]. Allah è sapiente e saggio.

27 Allah vuole ritornare a voi [pietoso e benevolo], e coloro che seguono le passioni vogliono che voi cadiate in grande traviamento.

28 Allah vuole alleviarvi [gli obblighi]. L’uomo è stato creato debole.

29 O voi che avete prestato fede, non mangiate illecitamente i vostri beni tra di voi, a meno che non si tratti di commercio di comune accordo fra voi, e non uccidete voi stessi, ché, in verità, Allah è benevolo verso di voi.

30 E chi farà ciò per ribellione e iniquità, sarà introdotto in un fuoco [nel fuoco dell’Inferno], e ciò è facile per Allah.

31 Se v’asterrete dai maggiori di quei [peccati] che vi vengono proibiti, elimineremo da voi le vostre colpe [minori], e vi faremo entrare in un nobile luogo.

32 E non aspirate a ciò con cui Allah ha reso superiori alcuni di voi rispetto ad altri di voi. Per gli uomini v’è un nasîb [giovamento assegnato] di ciò che hanno guadagnato, e per le donne v’è un nasîb di ciò che hanno guadagnato. E chiedete ad Allah della Sua grazia. Allah, in verità, conosce ogni cosa.

33 Per ognuno abbiamo stabilito degli eredi di ciò che lasciano i genitori e i parenti stretti. E date a coloro con i quali avete stretto un patto la loro parte [dell’eredità]. In verità, Allah è testimone di ogni cosa.

34 Gli uomini sono preposti alle donne, perché Allah ha elevato alcuni di loro [esseri umani] su altri, e per il fatto che essi spendono [per esse] dei propri beni. Le [donne] probe sono dunque devote, salvaguardano in assenza [dei propri mariti, i loro diritti e la propria castità], per ciò che Allah ha preservato [per esse]. E quelle di cui temete la ribellione, ebbene, [prima] consigliatele, [e se ciò non dovesse rivelarsi efficace] abbandonatele nei [loro] letti, [e se anche questo non dovesse essere sufficiente] battetele. Se poi vi obbediscono, non cercate, contro di esse, [alcuna] via [per opprimerle]. In verità, Allah è sublime, grande.

35 E se temete rottura fra di loro [fra moglie e marito], nominate allora un arbitro della famiglia di lui e un arbitro della famiglia di lei. Se vorranno riconciliarsi, Allah metterà pace tra loro. In verità, Allah è sapiente e informato.

36 Adorate Allah e non associateGli alcunché! Fate del bene ai genitori, ai parenti, agli orfani di padre, ai miseri, ai vicini prossimi, ai vicini lontani, al compagno, all’ibnu-s-sabîl e a ‘ciò che possiedono le vostre destre’ [gli schiavi di vostra proprietà]. In verità, Allah non ama chi è superbo vanaglorioso [i superbi vanagloriosi],

37 gli stessi che sono avari e ordinano agl’uomini l’avarizia [d’essere avari], e nascondono quello che Allah ha dato loro della Sua Grazia. Abbiamo preparato un umiliante castigo per i miscredenti.

38 E gli stessi che donano i propri beni per farsi vedere dalla gente, e non credono in Allah e nemmeno nel Giorno Estremo. Chi ha Satana per compagno, [sappia] dunque che egli è un cattivo compagno!

39 E cosa sarebbe loro costato, credere in Allah e nel Giorno Estremo, e donare [sinceramente] di quello che Allah aveva loro destinato? Allah li conosce [perfettamente]!

40 In verità, Allah non commette nemmeno un atomo d’ingiustizia, e se si tratta di una buona azione, Egli la raddoppierà, e darà, da parte Sua, una grande ricompensa.

41 E come [si sentiranno] dunque, quando porteremo da ogni popolo un testimone, e ti porteremo a testimone contro di loro?

42 In quel giorno coloro che sono diventati miscredenti e hanno disubbidito al Messaggero, ameranno essere completamente rasi al suolo, e non riusciranno a nascondere ad Allah parola [alcuna].

43 O voi che avete prestato fede, non accostatevi alla şalâħ quando siete ebbri, finché non siate in grado di comprendere ciò che dite; e nemmeno quando siete junub[21] – a meno che non siate pellegrini – finché non abbiate fatto il ghusl[22]. Se siete malati o in viaggio, o se uno di voi viene da una latrina [dopo aver fatto i propri bisogni], o se avete avuto rapporto con le donne, e non trovate acqua, fate allora il tayammum[23] su della terra pura, e passatevi dunque [le palme delle mani] sui visi e sulle mani [sui dorsi], ché, in verità, Allah è indulgente, clemente.

44 Non hai forse visto coloro ai quali fu dato un nasîb [giovamento assegnato] del Libro? Comprano la perdizione, e vogliono che [anche] voi smarriate la [retta] via.

45 Allah conosce meglio [di chiunque altro] i vostri nemici. Basta Egli come waliyy [signore], basta Egli come soccorritore.

46 Tra coloro che sono diventati giudei, [ci sono alcuni che] travisano le parole, e dicono: “Samiºnâ wa ºasaynâ” [abbiamo sentito e disubbidito], “Ismaº [Senti!] ghayra musmaº [possa tu non sentire mai o non essere mai ascoltato]”, e “Râºinâ”[24], torcendo la propria lingua [dalla verità], e dileggiando la religione [islamica]. Se invece dicessero: “Samiºnâ wa ataºnâ” [abbiamo sentito e ubbidito], “Ismaº” [Senti!], e “Unzurnâ” [Dacci tempo!], sarebbe sicuramente meglio per loro, e [comportamento] più retto. Ma Allah li ha maledetti per la loro miscredenza. Non credono dunque, se non pochi [di loro].

47 O voi che v’è stato dato il Libro, credete in quello che abbiamo fatto discendere, che conferma quel [Libro] che è con voi, prima che annientiamo dei volti rovesciandoli, o li malediciamo come maledicemmo gli As|haabu-s-sabt[25]. E [badate che] il decreto di Allah si realizza sempre.

48 In verità, Allah non perdona che Gli si attribuiscano pari, e, al di sotto di ciò, perdona a chi vuole. E chi attribuisce pari ad Allah, in verità, commette invero un grande peccato.

49 Non hai visto coloro che si considerano puri? No, è Allah che purifica chi vuole Lui. E non sarà fatto loro [alcun] torto, nemmeno tanto quanto un fatîl[26].

50 Guarda come inventano menzogne contro Allah! Basta esso come peccato palese!

51 Non hai visto coloro ai quali fu dato un nasîb del Libro, prestare fede a gibt [idoli] e tâgût [idolatri, o protettori degl’idoli], e dire, a proposito di coloro che sono diventati miscredenti: “Essi sono meglio guidati, sulla retta via, di coloro che hanno prestato fede”

52 Essi sono coloro che Allah ha maledetto. E chiunque è maledetto da Allah, ebbene, non gli troverai mai alcun soccorritore.

53 O hanno forse un nasîb del regno? Quando [anche se l’avessero] non donerebbero alla gente nemmeno un naqîr [la tacca di un seme di dattero].

54 O invidiano forse gli uomini per ciò che Allah ha dato loro della Sua grazia? In verità, Noi demmo alla famiglia di Abramo il Libro e la saggezza, e demmo loro un grande regno.

55 Ebbene, fra loro, alcuni gli prestarono fede e altri s’allontanarono da lui [gli negarono fede]. E basta l’Inferno come fuoco [come rogo]!

56 In verità, coloro che hanno negato i Nostri segni, dopo li introdurremo in un fuoco [nel quale] ogni volta che la loro pelle sarà cotta, cambieremo loro pelle, affinché gustino il castigo. In verità, Allah è invincibile, saggio.

57 E coloro che hanno prestato fede ed eseguito le buone azioni, presto li faremo entrare in paradisi sotto i quali scorrono i rivi, in cui saranno eterni, [in cui vivranno] eternamente. Per loro, in essi, ci sono spose purificate, e li introdurremo in un ombra zalîl [perfetta, sotto la quale non si sente né caldo né freddo].

58 In verità, Allah vi ordina di restituire i depositi ai loro [legittimi] proprietari, e di giudicare con giustizia, quando giudicate fra gli uomini. Quanto è buono invero, ciò che Allah vi consiglia! In verità, Allah è samîº [Colui che sente], basîr [Colui che vede].

59 O voi che avete prestato fede, ubbidite ad Allah, e ubbidite al Messaggero e agli Uli-l’amr [Detentori d’Autorità] a voi stessi appartenenti. Se dunque dissentite tra di voi su qualche cosa, rimettetela ad Allah e al Messaggero[27], se credete in Allah e nel Giorno Estremo. Questo è meglio, e ha un esito migliore.

60 Non hai forse visto coloro che pensano d’aver prestato fede in ciò che è stato fatto discendere su di te e in ciò che è stato fatto discendere prima di te? Vogliono rimettersi al giudizio del tâgût, mentre è stato loro ordinato di negarlo. E Satana vuole traviarli di traviamento lontano.

61 E quando si dice loro: “Venite verso ciò che Allah ha fatto discendere, e verso il Messaggero”, tu vedi i munâfiqûn [gli ipocriti] allontanarsi da te, [e che] allontanamento!

62 Come [faranno a salvarsi] dunque, quando li colpirà una disgrazia per ciò che ‘le loro mani avranno fatto precedere’[28]? Allora verranno da te giurando su Allah: “Non volemmo che bene e concordia!”

63 Essi sono quelli che Allah conosce ciò che hanno in cuor loro. Abbandonali dunque, [solo] consigliali e di’ loro parola eloquente[29] [che li tocchi] nelle loro anime.

64 E non inviammo [alcun] messaggero se non perché fosse ubbidito per ordine di Allah. E se essi – quando fecero torto a se stessi – fossero venuti da te, e avessero dunque implorato il perdono di Allah, e se il Messaggero avesse implorato il perdono [di Allah] per loro, avrebbero sicuramente trovato Allah tawwâb [assai indulgente], benevolo.

65 Ebbene no! [Giuro] sul tuo Signore che non avranno prestato fede [non saranno credenti] finché non ti avranno costituito giudice di ciò che provoca discordia fra di loro, [a condizione che] poi non trovino dentro di sé alcun disagio per ciò che avrai deciso, e si sottomettano di sottomissione [completa].

66 E se avessimo loro prescritto: “Uccidetevi!”, oppure: “Abbandonate le vostre case!”, non l’avrebbero fatto, se non pochi di loro. E se essi avessero fatto ciò che veniva loro consigliato, sarebbe sicuramente stato meglio per loro, e più forte nel consolidare [la loro fede];

67 e allora, sicuramente, avremmo dato loro, da presso Noi, una grande ricompensa,

68 e, di sicuro, li avremmo guidati su una retta via.

69 E coloro che ubbidiscono ad Allah e al Messaggero, ebbene, essi [nel Giorno del Giudizio] saranno con quelli ai quali Allah ha concesso la Sua grazia: i profeti, i siddîqîn [coloro che dicono sempre la verità], i shuhadã’ [i caduti sulla via d’Allah], i probi. E buoni sono essi, come compagni!

70 Questa è la grazia da Allah [proveniente], e basta Allah come ºalîm [sapiente].

71 O voi che avete prestato fede, prendete le vostre armi e partite dunque in guerra, a gruppi o tutti insieme.

72 E in verità, tra voi c’è chi indugia [o fa indugiare la gente, a partire in guerra], dunque, se vi colpisce sventura, dice: “Certamente Allah mi ha fatto la grazia, che non sono stato presente con loro”,

73 e se vi giunge [invece] una grazia da parte di Allah, dice, come se non ci fosse alcuna amicizia tra voi e lui: “Ohimè, avrei voluto essere con loro per trionfare di grande trionfo!”

74 Combattano dunque sul sentiero d’Allah, coloro che barattano la vita terrena con l’aldilà, e a chi combatte sul sentiero d’Allah, e viene ucciso o vince, daremo una grande ricompensa.

75 Che avete dunque che non combattete sul sentiero d’Allah e [in difesa] dei mustadºafîn[30], di uomini, donne e bambini che dicono: “O nostro Signore, facci uscire da questa città di gente iniqua, e assegnaci, da presso Te, un waliyy [signore], assegnaci, da presso Te, un soccorritore”?

76 Coloro che hanno prestato fede combattono sul sentiero d’Allah, e coloro che sono diventati miscredenti combattono sul sentiero del tâgût. Combattete dunque gli amici di Satana: in verità, l’insidia di Satana è debole.

77 Non hai forse visto coloro ai quali fu detto: “[Per ora] trattenete le vostre mani [dal combattere], elevate la şalâħ e date la zakâħ”? Ebbene, quando fu loro prescritta la battaglia, allora un gruppo di loro temeva la gente, come [aveva] timore d’Allah, o di più forte timore; e dissero: “O nostro Signore, perché ci hai prescritto la battaglia? Oh se potessi concederci tempo fino a un termine vicino!”. Di’: “Il godimento terreno è esiguo, e l’aldilà è meglio per chi è timorato [di Allah], e non vi sarà fatto [alcun] torto, nemmeno tanto quanto un fatîl[31]

78 La morte vi coglierà ovunque sarete, foste anche in torri fortificate! E se giunge loro un bene [una vittoria], dicono: “Questo [viene] da parte di Allah”. E se giunge loro un male [una sconfitta], dicono: “[O Muhammad] questo [viene] da parte tua”. Di’: “[Viene] tutto da parte di Allah”. Che ha dunque questa gente che non vuole intendere parola?

79 [Tutto] ciò di buono che ti giunge, [viene] da Allah, e [tutto] ciò di cattivo che ti giunge, [viene] da te stesso. E t’abbiamo inviato alla gente [come] messaggero, e basta Allah come shahîd [testimone].

80 Chi ubbidisce al Messaggero ha invero ubbidito ad Allah, e chi disubbidisce, ebbene, non ti abbiamo inviato loro [come] hafîz [protettore].

81 E [in tua presenza] dicono: “[Prestiamo] tâºah [ubbidienza]!”, poi, quando escono [si tolgono] da presso te [dal tuo cospetto], un gruppo di loro medita nottetempo cose diverse da quelle che dici [o “dicono”]. E Allah scrive ciò che meditano nottetempo. Abbandonali dunque, e fai assegnamento su Allah. E basta Allah come wakîl[32].

82 Non meditano dunque il Corano? Se venisse da altri che da Allah, di certo, vi troverebbero molte contraddizioni.

83 E quando viene loro [agli orecchi] una cosa[33] [a proposito] dell’amn [sicurezza[34]] o del khauf [timore[35]], la divulgano, [mentre] se la rimettessero al Messaggero e agli Uli-l’amr [Detentori d’Autorità] a loro stessi appartenenti, quelli di loro che traggono[36] [da] essa [la verità dei fatti], sicuramente, la saprebbero [interpretare nel modo giusto[37]]. E se non ci fosse stata la grazia di Allah su di voi, e la Sua misericordia, certamente, tranne pochi [di voi], avreste [tutti] seguito Satana.

84 Combatti dunque sul sentiero di Allah – non sei stato obbligato se non di te stesso – e incita i credenti [a combattere]. V’è speranza che Allah fermi la forza di coloro che sono diventati miscredenti. E Allah è più forte, ed è più duro nel punire.

85 Chi intercede di intercessione buona ne avrà un nasîb, e chi intercede di intercessione cattiva ne avrà un kifl [una parte di colpa]. E Allah è su ogni cosa muqît  [potente[38]].

86 E quando vi si saluta di una tahiyyah [saluto], salutate dunque con una [tahiyyah] migliore, o [almeno] rendetela [con una uguale]. In verità, Allah è su ogni cosa hasîb[39].

87 Allah [è Colui che] non v’è altra divinità all’infuori di Lui! Di certo, sicuramente, Egli vi radunerà tutti quanti nel Giorno del Giudizio, sul quale non v’è dubbio [alcuno]. E chi mai è più veritiero di Allah nell’hadîŝ[40]?

88 Cosa vi succede? [Vi dividete in] due [opposte] fazioni a proposito dei munâfiqûn? Mentre Allah li ha rovesciati[41] per ciò che hanno procurato [a se stessi][42]. Volete forse guidare chi Allah ha sviato? E [ricorda che] chi viene sviato da Allah, ebbene, non gli troverai mai [alcuna] via [di salvezza].

89 Amano che diventiate miscredenti come sono diventati miscredenti loro, affinché siate tutti uguali. Non prendete dunque amici tra loro finché non emigrano[43] sul sentiero di Allah. Se dunque si rifiutano, allora prendeteli e uccideteli ovunque li troviate, e non prendete fra loro alcun amico né soccorritore alcuno,

90 eccetto coloro che si legano a gente che tra voi e loro esiste un patto, o che vengono da voi con i petti stretti per dovervi combattere o combattere la propria gente. E se Allah volesse, li farebbe prevalere su di voi, e allora vi combatterebbero [e riuscirebbero a vincervi]. Pertanto, se si tengono in disparte da voi, non vi combattono, e vi offrono la pace, ebbene, [sappiate che in questo caso] Allah non vi ha disposto contro di loro [alcun] sabîl [via][44].

91 Presto troverete altri che vogliono essere al sicuro da voi e dalla loro gente, [ma] ogni volta che vengono fatti ritornare alla fitnaħ, sono rovesciati in essa. Ebbene, se non si tengono in disparte da voi, non vi offrono la pace, e non trattengono le loro mani [dal combattervi], allora prendeteli e uccideteli ovunque li troviate. Sono quelli [coloro] sui quali vi abbiamo disposto un sultân[45] evidente[46].

92 E non è degno di un credente uccidere un [altro] credente, se non per errore. E chi uccide un credente per errore, ebbene, [dovrà] liberare uno schiavo credente, e dare [inoltre] una diyah[47] alla sua[48] famiglia, a meno che essi non condonino. Se poi [l’ucciso] appartiene a gente vostra nemica, ma è credente, ebbene [l’uccisore dovrà solo] liberare uno schiavo credente. E se [invece] appartiene a gente che tra voi e loro esiste un patto, [dovrà] dare allora una diyah alla sua famiglia e liberare uno schiavo credente. E chi non trova [i mezzi per fare ciò], [dovrà] allora [fare] siyaam[49] [per] due mesi consecutivi, tawbah[50] da Allah. Allah è ºalîm [sapiente], hakîm [saggio].

93 E chi uccide un credente di proposito, ebbene, il suo compenso sarà l’Inferno; eterno [sarà] in esso! E Allah s’adirerà con lui e lo maledirà[51], e gli preparerà un grande castigo.

94 O voi che avete prestato fede, quando partite [per combattere] sul sentiero di Allah,  indagate, e non dite a chi vi rivolge il saluto[52]: “Tu non sei credente!”, per desiderio dei beni della vita terrena, poiché presso Allah ci sono molti bottini. Così eravate prima d’ora, quindi Allah vi ha fatto la grazia. Indagate dunque, ché, in verità, Allah è ben informato di quello che fate.

95 Non sono uguali i qâºidûn [“seduti”][53] tra i credenti – eccetto gli ulu-d-darar[54] – e i mujâhidûn [quelli – fra i credenti – che combattono] sul sentiero di Allah con i propri beni e le proprie vite. Allah ha elevato nel grado i mujâhidûn [quelli – fra i credenti – che combattono] con i propri beni e le proprie vite, sui qâºidûn. A tutti Allah ha promesso lo Husnâ[55], e Allah ha elevato i mujâhidûn sui qâºidûn per grande ricompensa,

96 [sublimi] gradi da Lui [donati], perdono, misericordia! E Allah è ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

97 In verità, [a] coloro ai quali gli angeli presero l’anima mentre facevano torto a se stessi, [gli angeli] dissero [chiesero]: “In che [condizioni] eravate?”. Dissero [risposero]: “Eravamo mustadºafîn[56] sulla terra”. [Gli angeli] dissero [chiesero ancora]: “Non era forse la terra di Allah vasta [abbastanza] affinché voi emigraste in essa?”. Ebbene, quelli sono gli stessi la cui dimora è l’Inferno, e che cattivo maşîr![57]

98 Tranne i [veri] mustađºafîn, uomini, donne e bambini che non sono capaci di alcuna hîlah [soluzione, scampo][58], e che non trovano via alcuna [per emigrare].

99 Ebbene, quelli sono gli stessi che v’è speranza che vengano perdonati da Allah. E Allah è ºafuww [perdonatore], gafûr [clemente].

100 E chi emigra sul sentiero di Allah, troverà sulla terra molti murâgam[59] e larghezza di mezzi; e chi esce dalla propria casa emigrante verso Allah e il Suo Messaggero, e viene poi colto dalla morte, ebbene, in verità, spetta ad Allah [dargli] la sua ricompensa. E Allah è ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

101 E quando siete in viaggio, ebbene, non v’è alcun male per voi che accorciate la şalâħ, se temete che quelli che sono diventati miscredenti vi danneggino: in verità, i miscredenti sono per voi un nemico palese.

102 E quando sei tra loro ed elevi per loro la şalâħ, ebbene, un gruppo di loro si alzi con te e prenda [con sé] le proprie armi, quindi, quando compiono il sujûd[60], stiano dietro di voi. Venga [poi] un altro gruppo che non abbia [ancora] pregato, e preghi dunque con te, prendendo le proprie precauzioni e [prendendo con sé] le proprie armi. Coloro che sono diventati miscredenti amerebbero che voi trascuraste le vostre armi e le vostre merci per piombare di colpo su di voi. Non v’è alcun male per voi, se venite disturbati dalla pioggia o siete malati, che deponiate le armi; prendete [però] le vostre precauzioni. In verità, Allah ha preparato un castigo umiliante per i miscredenti.

103 Ebbene, quando avrete finito la şalâħ, ricordate dunque Allah, in piedi, seduti o coricati su un fianco. Quando poi avrete acquistato [nuovamente] la calma, elevate allora la şalâħ [normalmente]: in verità, la şalâħ, per i credenti, è un kitâb[61] mawqût[62].

104 Non scoraggiatevi nell’inseguimento di quella gente! Se voi soffrite, ebbene, in verità, anche loro soffrono come soffrite voi, [ma] voi sperate da Allah ciò che essi non sperano. Allah è ºalîm [sapiente], hakîm [saggio].

105 Noi ti abbiamo invero fatto discendere il Libro in verità, affinché tu giudichi fra la gente secondo quanto Allah ti ha mostrato. E non essere ķaşîm[63] dei traditori!

106 E chiedi venia ad Allah: in verità, Allah è ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

107 E non disputare in difesa di coloro che tradiscono se stessi: in verità, Allah non ama chi è ķawwân[64], aŝîm[65].

108 Essi nascondono alla gente [il loro turpe comportamento][66], e non [lo] nascondono ad Allah[67], [mentre] Egli è con loro quando di notte meditano ciò che Egli non gradisce della parola. Allah è muhît[68] di [tutto] quello che fanno.

109 Certo, voi siete gli stessi che avete disputato in loro difesa nella vita terrena! Chi dunque disputerà con Allah, in loro difesa, il Giorno della Resurrezione? O chi sarà loro protettore?

110 E chi fa del male, o fa ingiustizia a se stesso, [e] poi chiede perdono ad Allah, troverà Allah ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

111 E chi acquista un peccato, ebbene, in verità, non lo acquista che contro se stesso. E Allah è ºalîm [sapiente], hakîm [saggio].

112 E chi acquista un errore o un peccato, e poi ne incolpa un innocente, si grava invero di calunnia e peccato palese.

113 E se non ci fosse stata la grazia di Allah su di voi, e la Sua misericordia, ebbene, in verità, un gruppo di loro intendeva traviarti, mentre invece non traviano che se stessi, e non ti nuocciono in nessuna cosa. E Allah ha fatto discendere su di te il Libro e la hikmah [saggezza], e ti ha insegnato quello che non sapevi. E la grazia di Allah su di te è grande.

114 Non c’è [alcun] bene in molti dei loro sussurri, se non [in quelli di] chi [con essi] ordina [di dare] una şadaqah [elemosina] o [di compiere] un maºrûf[69] o una riconciliazione tra la gente. E chi fa ciò cercando il consenso di Allah, ebbene, gli daremo una grande ricompensa.

115 E chi entra in discordia col Messaggero, dopo che gli si è manifestata la hudâ [guida alla retta via], e segue un sentiero diverso da quello dei credenti, lo rivolgeremo verso ciò che più ama[70], e lo introdurremo nell’Inferno, e che cattivo maşîr![71]

116 In verità, Allah non perdona che Gli si attribuiscano sharîk[72], e perdona ciò che è inferiore ad esso[73], a chi vuole Egli. E chi attribuisce sharîk ad Allah, ebbene, in verità, erra d’errore lontano.

117 Essi [i mušrikîn[74]] non invocano, al di là di Lui, che delle femmine[75], e non invocano che un shaytân[76] ribelle.

118 Allah lo ha maledetto, ed egli ha detto: “Di certo, sicuramente, mi prenderò una determinata parte dei Tuoi servi,

119 e, senza dubbio, di sicuro, li travierò, li illuderò, darò loro ordini affinché amputino gli orecchi dei [propri] bestiami[77], darò loro ordini affinché alterino la creazione di Allah”. E chi prende Satana per waliyy [signore] al posto di Allah, ebbene, in verità, perde di scapito palese.

120 Fa loro promesse e li illude, e Satana non promette loro che inganno.

121 Il loro posto è l’Inferno, ed essi non troveranno alcuna via di scampo [per salvarsi] da esso.

122 E coloro che hanno prestato fede e compiuto le buone azioni, presto li faremo entrare in paradisi sotto i quali scorrono i rivi, in cui saranno eterni, [in cui vivranno] eternamente: promessa di Allah in verità! E chi mai è più sincero di Allah nel parlare?

123 [E sappiate che questo non dipende] né dai vostri desideri né dai desideri della gente del Libro. Chi opera il male ne sarà ripagato [col castigo divino], e, oltre ad Allah, non troverà per se stesso alcun waliyy [signore] né soccorritore alcuno.

124 E chiunque esegua delle buone azioni, maschio o femmina che sia, quand’è credente, ebbene, quelli entreranno in Paradiso, e non sarà fatto loro alcun torto, nemmeno tanto quanto un naqîr [la tacca di un seme di dattero].

125 E chi è migliore nel dîn[78], di chi sottomette il proprio volto ad Allah, quand’egli è probo, e segue, da hanîf[79], la religione di Abramo? E Allah prese Abramo per ķalîl[80].

126 E appartiene ad Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. E Allah è di ogni cosa muhît[81].

127 Ti chiederanno fatwâ[82] a proposito delle donne. Di’: “Allah dà fatwâ su di esse, e [su] ciò che vi viene recitato nel Libro relativamente alle orfane di padre, alle quali non date quello che è stato loro prescritto, e che desiderate sposare, e ai bambini oppressi, e [sul fatto] che dovete trattare gli orfani di padre con giustizia. E ciò che fate di bene, ebbene, in verità, Allah lo conosce.

128 E se una donna teme il maltrattamento da parte del proprio marito, o la sua disaffezione, non ci sarà colpa alcuna se in qualche modo si riconcilieranno tra loro. La riconciliazione è meglio, [ma purtroppo] gli animi sono portati alla meschinità. E se operate il bene e temete [Allah], ebbene [sappiate che], in verità, Allah è ben informato di quello che fate.

129 E non potrete mai agire con equità tra le vostre mogli, anche se lo bramiate. Non propendete dunque completamente per una, abbandonando l’altra come sospesa. Se poi vi riconcilierete e temerete [Allah], ebbene, in verità, Allah è ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

130 E se si separano, Allah soddisferà i bisogni di entrambi [donando loro] della Sua abbondanza. E Allah è wâsiº [munifico], hakîm [saggio].

131 E appartiene ad Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. E abbiamo invero raccomandato a coloro a cui fu dato il Libro prima di voi, e a voi, di temere Allah. E se diventerete miscredenti, ebbene, [sappiate che] in verità, appartiene ad Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra! E Allah è ganiyy [autosufficiente], hamîd [lodato].

132 E appartiene ad Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. E basta Allah come wakîl.

133 Se volesse vi porterebbe via, o uomini, e [ne] porterebbe altri [al vostro posto]. Allah può farlo!

134 Chi desidera compenso terreno, ebbene, [sappia che] il compenso terreno e dell’aldilà, sono presso Allah. Allah è samîº, basîr.

135 O voi che avete prestato fede, sforzatevi sempre di essere giusti, siate testimoni per Allah, foss’anche contro voi stessi, o [contro] i vostri genitori, i vostri parenti, si tratti di un ricco o di un povero, ché Allah è più degno [di voi di prestare aiuto] a quei due. Non seguite dunque le passioni, [poiché se farete ciò] devierete [dalla retta via]. E se testimonierete il falso o vi rifiuterete di testimoniare, ebbene [sappiate che], in verità, Allah è ben informato di quello che fate.

136 O voi che avete prestato fede, credete in Allah, nel Suo Messaggero, al Libro che ha fatto discendere sul Suo Messaggero, e al Libro che ha fatto discendere in precedenza. E chi nega Allah, i Suoi angeli, i Suoi Libri, i Suoi Messaggeri e il Giorno Estremo, si travia di traviamento lontano.

137 In verità, coloro che credettero, poi miscredettero, poi credettero [nuovamente], poi miscredettero [un’altra volta], poi crebbero in miscredenza, [ebbene] Allah non li perdonerà, e non li guiderà su alcuna via.

138 Dai “lieta novella” ai munâfiqîn che, in verità, avranno un doloroso castigo,

139 gli stessi che prendono per amici i miscredenti anziché i credenti. Cercano forse la gloria da loro? [Sappiano] dunque [che], in verità, la gloria appartiene tutta ad Allah.

140 E, in verità, [Egli] vi ha rivelato nel Libro che quando sentite che vengono negati e scherniti i segni di Allah, ebbene, non sedetevi con loro [quelli che fanno ciò], affinché non si perdano in altre ciance, altrimenti sareste invero come loro”. In verità, Allah è Colui che riunirà tutti i munâfiqûn e i miscredenti nell’Inferno.

141 Gli stessi che [malevolmente] vi tengono sottocchio, e se vi giunge una vittoria da Allah, dicono: “Non eravamo forse con voi?”; se invece sono i miscredenti ad avere qualche vittoria, dicono [loro]: “Non vi dominavamo forse? Non vi abbiamo forse difeso contro i credenti?”. Ebbene, Allah giudicherà tra di voi nel Giorno del Giudizio. Allah non stabilisce mai alcuna via per i miscredenti [per avere la meglio] sui credenti.

142 In verità, i munâfiqûn cercano di ingannare Allah, ed è [però] Lui che li inganna. E quando si levano per la şalâħ, si levano pigramente, si esibiscono alla gente, e non ricordano Allah se non poco.

143 Oscillano tra questa e quella [tra la fede e la miscredenza], senza essere né con questi [con i credenti] né con quelli [con i miscredenti]. E per chi viene sviato da Allah non potrai trovare via [di salvezza] alcuna.

144 O voi che avete prestato fede, non prendete come amici i miscredenti invece che i credenti. Volete forse dare ad Allah una chiara prova contro voi stessi?

145 In verità, i munâfiqûn saranno nel più profondo livello del Fuoco, e non potrai mai trovare per loro alcun soccorritore.

146 Eccetto coloro che si pentono, si correggono, si aggrappano ad Allah, e purificano il proprio culto per Allah. Ebbene, quelli sono con i credenti, e Allah dopo darà ai credenti un premio immenso.

147 Che se ne fa Allah del punirvi, se siete riconoscenti e credenti? Allah è šâkir [grato], ºalîm.

148 v Allah non ama che si manifesti il male [i peccati, i difetti degli altri] con la parola, eccetto [da parte di] colui a cui è stato fatto torto. Allah è samîº [Colui che sente], ºalîm [sapiente].

149 Se manifestate una buona azione o la nascondete, o perdonate una cattiva azione, ebbene, [sappiate che] in verità, Allah è ºafuww [indulgente], qadîr [potente].

150 In verità, coloro che negano Allah e i Suoi messaggeri, e che vogliono fare distinzioni fra Allah e i Suoi messaggeri, e dicono: “Crediamo in alcuni e miscrediamo in altri”, e vogliono prendere una via intermedia,

151 [ebbene] quelli sono i veri miscredenti. E per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante.

152 E coloro che credono in Allah e nei Suoi messaggeri e non fanno alcuna distinzione fra di loro, [ebbene] a quelli dopo sarà data la loro ricompensa. E Allah è ġafûr, rahîm.

153 La gente del Libro ti chiede di far discendere su di loro una [sacra] scrittura dal cielo, e a Mosè chiesero qualcosa di ancora più grande, dicendogli: “Facci vedere Allah apertamente!”. E la folgore li colpì per la loro iniquità. Poi presero [come divinità] il Vitello, dopo che giunsero loro [tutti quei] segni manifesti. Li perdonammo dunque, e demmo a Mosè un chiaro sultân [argomento][83].

154 Ed elevammo sopra di loro il Tûr[84] per il loro patto, e dicemmo loro: “Entrate per la Porta[85] prosternati!”. E dicemmo loro: “Non trasgredite di sabato!”, e stringemmo con loro un solido patto.

155 E [sono stati maledetti] per il fatto che violarono il loro patto, negarono i segni di Allah, uccisero ingiustamente i Profeti, e dissero: “I nostri cuori sono ġulf[86] [non capiamo quello che dicono i profeti]”. È Allah invece che ha posto un timbro sui loro cuori per la loro miscredenza, perciò, non credono, se non in pochi.

156 [Li abbiamo maledetti] per via della loro miscredenza, e per aver detto contro Maria una calunnia immensa,

157 e per aver detto: “In verità, noi abbiamo ucciso il Messia, Gesù figlio di Maria, messaggero di Allah!”, mentre non l’hanno né ucciso né appeso, caddero bensì in errore. E, in verità, coloro che discordano riguardo a lui, sono invero nel dubbio su di lui: non sanno niente di lui, e non fanno che seguire la congettura, e per certo non lo hanno ucciso,

158 ma Allah lo ha innalzato a Sé. E Allah è ºazîz [invincibile], hakîm.

159 E, in verità, non c’è nessuno della Gente del Libro che non creda in lui prima della sua morte, e nel Giorno del Giudizio egli sarà testimone contro di loro.

160 Ebbene, per l’iniquità dei giudei, perché impedivano a molti di seguire il sentiero di Allah, abbiamo proibito loro tayyibât[87] che erano loro lecite;

161 perché praticavano l’usura, mentre era stata loro vietata, e consumavano i beni della gente nel falso [illecitamente]. A quelli di loro che sono miscredenti, abbiamo preparato un doloroso castigo.

162 Ma quelli di loro che sono radicati nella sapienza, e i credenti, credono in quello che è stato fatto discendere su di te, e in quello che è stato fatto discendere prima di te, e coloro che elevano la şalâħ, quelli che pagano la zakâħ, e coloro che credono in Allah e nel Giorno Estremo, [ebbene] a quelli daremo un premio immenso.

163 In verità, Noi ti abbiamo dato la rivelazione come la demmo a Noè e ai Profeti dopo di lui. E demmo la rivelazione ad Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e ai Nipoti, a Gesù, Giobbe, Giona, Aronne, Salomone, e a Davide demmo il Zabûr.

164 E [inviammo] messaggeri di cui prima d’ora ti abbiamo narrato la storia, e altri di cui non ti abbiamo narrato la storia. E Allah parlò a Mosè, direttamente!

165 [Inviammo] messaggeri, [come] nunzi [di lieta novella] e ammonitori, affinché dopo [l’invio de] i messaggeri, gli uomini non avessero più argomenti contro Allah. E Allah è ºazîz [invincibile], hakîm.

166 Ma Allah è testimone di ciò che ha fatto discendere su di te, [che] lo ha fatto discendere secondo la Sua sapienza, e anche gli angeli sono testimoni. E basta Allah come šahîd [testimone].

167 In verità, coloro che sono diventati miscredenti, e che impediscono [alla gente] di seguire il sentiero di Allah, in verità, si traviano di traviamento lontano.

168 In verità, coloro che sono diventati miscredenti, e hanno fatto ingiustizia, [ebbene] Allah non li perdonerà, e non li guiderà su alcuna via,

169 eccetto la via dell’Inferno, in cui saranno eterni, [in cui vivranno] eternamente. E ciò è facile per Allah.

170 O uomini, è venuto a voi il Messaggero in verità dal vostro Signore. Credete dunque, è meglio per voi! E se diventerete miscredenti, ebbene, [sappiate che] in verità, appartiene ad Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra! Allah è ºalîm, hakîm.

171 O Gente del Libro, non eccedete nella vostra religione, e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia, Gesù, figlio di Maria, non è altro che messaggero di Allah, un Suo verbo che Egli ispirò a Maria, uno spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi messaggeri, e non dite “Tre”, smettete, che è meglio per voi. Invero Allah è un dio unico. Egli è puro ed immune dall’avere un figlio. E appartiene ad Allah ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. E basta Allah come wakîl.

172 Il Messia e gli angeli favoriti non disdegneranno mai di essere servi di Allah. E coloro che disdegnano di adorarLo e s’insuperbiscono, ebbene, Egli li adunerà a sé, tutti!

173 Coloro invece che hanno prestato fede ed eseguito le buone azioni, ebbene, a loro [Allah] darà per intero la propria ricompensa, e li accrescerà della Sua grazia. Ma quelli che disdegnano e s’insuperbiscono, ebbene, [Allah] li punirà con un doloroso castigo, e non troveranno, all’infuori di Allah, nessun amico né alleato alcuno.

174 O uomini, v’è giunta una prova da parte del vostro Signore. E abbiamo fatto discendere su di voi una chiara luce.

175 Ma coloro che hanno creduto in Allah e si sono aggrappati a Lui, ebbene, presto [Allah] li farà entrare in misericordia da Lui proveniente e in grazia, e li guiderà a Sé per una retta via.

176 Ti chiederanno una fatwâ. Di’: “Allah vi dà una fatwâ a proposito dei kalâlaħ [coloro che ereditano quando il defunto non ha né figli né genitori]. Se un uomo muore senza lasciare figli ma ha una sorella, ad essa toccherà la metà di ciò che egli ha lasciato, mentre egli erediterebbe da lei [tutto quanto] se ella non avesse figli. Ebbene, se ci sono due sorelle, avranno i due terzi di quello che lascia, e se ci sono fratelli e sorelle, ebbene, al maschio la parte di due femmine”. Allah vi espone chiaramente [i Suoi precetti] affinché non erriate. E Allah è onnisciente

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