VII. SURA AL’AºRÂF[206]

VII.  SURA AL’AºRÂF[206]

0 Bismi-l-Lâh Ar-rahmân Ar-rahîm.

1 Alif Lãm Mĩm Şãd.

2 [Questo è] un libro che è stato fatto discendere verso di te – non sia dunque nel tuo petto alcuna angustia a causa sua – affinché con esso tu ammonisca, e sia un žikrâ[207] per i credenti.

3 Seguite ciò che è stato fatto discendere a voi dal vostro Signore, e non seguite awliyã’ [signori] diversi da Lui. Poco è [però] l’insegnamento che [ne] traete!

4 E quante città distruggemmo, e giunse loro il Nostro castigo di notte o mentre essi erano qã’ilûn[208].

5 Ebbene, il loro daºwâ[209], quando giunse loro il Nostro castigo, non fu altro che dire: “In verità, noi fummo iniqui!”

6 Ebbene, in verità, di sicuro, interrogheremo coloro a cui fu inviato [un mursal] e, in verità, di certo, interrogheremo i Mursalîn[210].

7 Ebbene, in verità, di sicuro, racconteremo loro con cognizione; e Noi non fummo [mai] assenti.

8 Il wazn[211], in quel giorno [il Giorno del Giudizio], è verità, e coloro i cui mawâzîn[212] saranno pesanti, ebbene ecco i beati!

9 Coloro [invece] i cui mawâzîn saranno leggeri, ebbene, ecco quelli che hanno danneggiato se stessi perché facevano ingiustizia ai Nostri segni!

10 E, in verità, vi abbiamo posti sulla terra[213], e vi abbiamo provvisti in essa di mezzi di sussistenza. Poco [però] ringraziate!

11 E, in verità, vi creammo, poi vi plasmammo, poi dicemmo agli angeli: “Prosternatevi per Adamo”. Si prosternarono tranne Iblîs, che non era [o non fu] dei sâjidîn [coloro che si prosternano].

12 Disse [Allah]: “Che cosa ti ha impedito di prosternarti, quando Io ti ho ordinato [di farlo]?”. Rispose: “Io sono migliore di lui: hai creato me dal fuoco, e hai creato lui dall’argilla”

13 Disse Allah: “Scendi dunque da esso[214]! Non puoi essere superbo in esso. Esci dunque, ché, in verità, tu sei dei vili!”

14 Disse: “Concedimi tempo fino al giorno in cui [gli uomini] saranno resuscitati”

15 Disse: “In verità, tu sei dei munzarîn[215]

16 Disse: “Ebbene, poiché mi hai sviato[216], in verità, di certo, li apposterò sulla Tua retta via,

17 poi apparirò loro da davanti e da dietro, da destra e da sinistra, e non troverai riconoscenti i più di loro”

18 Disse: “Esci da esso[217], deplorato, reietto! In verità, chiunque di loro ti segua, di certo, riempirò invero l’Inferno di voi tutti[218]

19 E [disse:] “O Adamo, abita il Paradiso insieme con la tua sposa; mangiate dunque da dove volete, e non avvicinatevi a questo albero, ché allora diverreste degli iniqui”

20 Ebbene, Satana li tentò per mostrare ad essi le loro vergogne, che erano loro nascoste, e disse: “Il vostro Signore vi ha proibito questo albero, solo perché non abbiate a diventare angeli o [esseri] eterni”

21 E giurò loro: “In verità, io, per voi, di certo, sono dei nâsihîn[219]

22 Con un inganno, li fece dunque cadere entrambi; ebbene, quando ebbero assaggiato [dei frutti de] l’albero, apparvero loro le proprie vergogne, e iniziarono [così] ad attaccarsi addosso [sulle proprie vergogne] le foglie del Paradiso. E il loro Signore li chiamò: “Non vi avevo forse vietato quell’albero, e non vi avevo detto che Satana è, di certo, vostro nemico palese?”

23 Dissero: “O nostro Signore, abbiamo fatto torto a noi stessi, e se non ci perdoni e non hai misericordia di noi, in verità, saremo certamente tra i perdenti”

24 Disse [Allah]: “Scendete! Sarete nemici gli uni degli altri, e avrete sulla terra una dimora e un godimento fino a un momento[220].

25 Disse Allah: “In essa vivrete, in essa morirete e da essa sarete tratti”

26 O figli di Adamo, in verità, abbiamo fatto discendere su di voi un abito che nascondesse le vostre vergogne, e [fosse per voi] un ornamento. E l’abito del timor di Allah, questo, è meglio! Questo è uno dei segni di Allah, nella speranza che traggano insegnamento.

27 O figli di Adamo, non v’inganni Satana, come quando fece uscire dal Paradiso i vostri genitori[221], strappando loro le vesti per mostrare ad essi le loro vergogne. In verità, egli e il suo qabîl [gruppo][222] vi vedono da dove voi non li vedete. In verità, Noi abbiamo fatto dei diavoli degli awliyã’ [amici o signori] per coloro che non credono.

28 E quando commettono qualche turpitudine, dicono: “Su di essa abbiamo trovato i nostri padri, ed è Allah che ce l’ha ordinato”. Di’: “In verità, Allah non ordina la dissolutezza. Dite forse contro Allah ciò che non sapete?”

29 Di’: “Il mio Signore ha [piuttosto] disposto l’equità, e che drizziate i vostri volti presso ogni masjid [moschea][223], e che Lo invochiate avendo purificato per Lui il [vostro] dîn[224]. Ritornerete [a Lui] così come vi ha creati in principio.

30 [Allah] ha guidato [al bene] un gruppo, [mentre] un [altro] gruppo s’è meritato il traviamento[225]: essi hanno invero preso i diavoli come awliyã’ [amici o signori] al posto di Allah, e credono [pure] di essere muhtadûn [guidati alla retta via].

31 O figli di Adamo, prendete il vostro ornamento presso ogni masjid [moschea][226], mangiate e bevete, e non sperperate, ché, in verità, Egli non ama i musrifîn[227].

32 Di’: “Chi ha proibito l’ornamento di Allah, che Egli ha creato per i Suoi servi, e le tayyibât[228] della Sua provvidenza?”. Di’: “Nella vita terrena, appartengono a coloro che hanno prestato fede, [e] puramente [ad essi] nel Giorno del Giudizio”. Così esponiamo dettagliatamente i [Nostri] segni per la gente che sa.

33 Di’: “Il mio Signore ha vietato solo le turpitudini – quelle esteriori e quelle interiori – il peccato e la ribellione ingiusta; e che attribuiate ad Allah soci – su cui [Egli] non ha fatto discendere alcuna prova – e che diciate contro Allah ciò che non sapete”

34 E ogni popolo ha un termine, ebbene, quando giunge il loro termine, non ritardano [neanche] di un’ora[229] e nemmeno anticipano.

35 O figli di Adamo, se vengono a voi messaggeri, a voi stessi appartenenti, che vi raccontano i Miei segni, ebbene, coloro che saranno timorati e seguiranno la virtù, non avranno allora nulla da temere e non diventeranno mai tristi.

36 E coloro che negano i Nostri segni e se ne allontanano per superbia, quelli sono la ‘gente del Fuoco’, nel quale essi saranno eterni.

37 Chi dunque è più ingiusto di colui che inventa menzogne contro Allah e nega i Suoi segni? A quelli giungerà la loro parte del Libro[230], finché, quando verranno a loro i Nostri messaggeri [gli angeli della morte] a farli morire, diranno [loro]: “Dov’è ciò che invocavate al posto di Allah?”. Diranno: “Si sono persi [e allontanati] da noi”, e testimonieranno contro loro stessi, di essere stati miscredenti.

38 [Allah] dirà [dunque]: “Entrate nel Fuoco assieme alle umam[231] di jinn e di uomini che vi hanno preceduto”. Ogni ummaħ che vi entrerà maledirà la sua [ummaħ] sorella, finché, quando vi s’incontreranno tutte, l’ultima dirà della prima[232]: “O nostro Signore, questi ci hanno traviati, dai dunque loro un doppio castigo del Fuoco!”. Egli dirà: “Il doppio per tutti quanti! Ma voi non sapete”

39 E la prima dirà all’ultima: “Voi non avete alcuna superiorità su di noi! Gustate dunque il castigo per quello che facevate”

40 In verità, coloro che hanno negato i Nostri segni e che se ne sono allontanati per superbia, le porte del cielo non si apriranno mai per loro, e non entreranno in Paradiso sino a quando il cammello non passi per la cruna dell’ago. E così castighiamo i mujrimîn[233].

41 Avranno dell’Inferno[234] un giaciglio [di fuoco], e sopra di loro vi saranno delle coltri [di fuoco]. E così castighiamo gli iniqui.

42 E coloro che hanno prestato fede e compiuto le buone azioni – non obblighiamo nessuno a fare se non ciò che può – quella è la gente del Paradiso, nel quale essa sarà eterna.

43 E strapperemo [tutto] l’odio che essi hanno nei loro petti; sotto di loro scorreranno i rivi, e diranno: “La lode appartiene solo ad Allah, Che ci ha guidati a ciò! Non saremmo stati guidati, se Allah non ci avesse guidato. Di certo, i messaggeri del nostro Signore hanno portato la verità”. E si griderà loro: “Eccovi il Paradiso! Ve l’hanno dato in eredità per [premiarvi di] quello che facevate”

44 E la gente del Paradiso griderà alla gente del Fuoco: “In verità, noi abbiamo trovato vero quello che il nostro Signore ci aveva promesso. Avete voi dunque trovato vero quello che vi aveva promesso il vostro Signore?”. Diranno: “Sì”, un araldo allora griderà, in mezzo a loro, che la maledizione di Allah sia sugli iniqui,

45 gli stessi che trattengono [la gente] dal [seguire il] sentiero di Allah, e lo vogliono distorto, e non credono nell’aldilà.

46 E tra i due [gruppi, i beati e i dannati] vi sarà un velo, e sugli Aºrâf[235] uomini che riconoscono ognuno dal volto, e gridano alla gente del Paradiso, che non vi è ancora entrata e brama [di entrarvi]: “Salâmun ºalaykum[236]!”

47 E quando i loro[237] sguardi si volgeranno alla gente del Fuoco, diranno: “O nostro Signore, non metterci con il popolo degli iniqui”

48 E la gente degli Aºrâf griderà agli uomini che riconoscerà dal loro volto, dicendo: “Non vi è servito a nulla il vostro raccogliervi[238] e il vostro ribellarvi continuo”

49 “Non sono forse questi[239] coloro di cui giuravate che Allah non avrebbe loro concesso misericordia alcuna?”. “[O beati] entrate in Paradiso! Non avrete nulla da temere e non diventerete mai tristi”

50 E la gente del Fuoco griderà alla gente del Paradiso: “Versate su di noi dell’acqua o di ciò che Allah vi ha destinato”. Diranno: “In verità, Allah ha proibito ambedue ai miscredenti”

51 Gli stessi che hanno preso la loro religione per gioco e per trastullo, e sono stati ingannati dalla vita terrena. Ebbene, oggi Noi li dimentichiamo, come essi hanno dimenticato l’incontro di questo loro giorno, e perché negavano i Nostri segni.

52 E, in verità, portammo loro un libro [il Corano] che esponemmo dettagliatamente secondo scienza, [affinché fosse] guida e misericordia per la gente che crede.

53 Aspettano forse il suo [del Corano] ta’wîl[240]? Il giorno in cui giungerà il suo ta’wîl, coloro che prima lo dimenticarono diranno: “Di certo, i messaggeri del nostro Signore hanno portato la verità. Ci sono forse intercessori che intercedano per noi, o veniamo [nuovamente] fatti ritornare [in vita] per agire diversamente da come abbiamo agito [nella nostra vita passata]?”. In verità, essi hanno danneggiato se stessi, e ciò[241] che inventavano s’è perso [via] da loro.

54 In verità, il vostro Signore è Allah, Colui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni, poi si è innalzato sullo ºArš [Trono][242]. Egli copre la notte con il giorno[243], che celere l’insegue. E [ha creato] il sole, la luna e le stelle, soggiogate al Suo comando. Sappiate che il khalq [la creazione][244] e l’amr [il comando][245] appartengono solo a Lui! Assai grande è Allah, Rabbi-lºâlamîn [Signore delle Creature dell’Universo]!

55 Invocate il vostro Signore supplichevolmente e in segreto, [e non trasgredite], ché, in verità, Egli non ama i trasgressori.

56 Non portate la corruzione sulla terra, dopo che essa è stata riformata, e invocateLo con timore e desiderio, ché, in verità, la misericordia di Allah è vicina ai muhsinîn [bene operanti].

57 Ed Egli è Colui che invia i venti, apportatori di lieta novella avanti alla Sua misericordia [la pioggia], finché, quando prendono delle nuvole pesanti, le conduciamo a una terra morta, e ne facciamo allora discendere l’acqua, con la quale suscitiamo ogni tipo di frutti. Così susciteremo i morti, nella speranza che traiate insegnamento.

58 E la pianta della buona terra cresce [abbondante] per volontà del suo Signore, [mentre] quella della cattiva [terra] non cresce che a stento. Così volgiamo [esponiamo in vari modi] i [Nostri] segni alla gente che ringrazia.

59 In verità, mandammo Noè alla sua gente. Disse: “O gente mia, adorate Allah! Per voi non c’è altra divinità oltre a Lui. In verità, io, per voi, temo il castigo di un grande giorno”

60 I maggiorenti della sua gente dissero: “In verità, noi ti vediamo in palese errore”

61 Disse: “O gente mia, non v’è alcun traviamento in me, io sono bensì un messaggero [mandato] dal Rabbi-lºâlamîn [Signore delle Creature dell’Universo].

62 Vi comunico i messaggi del mio Signore, vi consiglio, e so, da Allah, ciò che voi non sapete.

63 Vi siete forse stupiti che vi sia giunto un zikr [consiglio] da parte del vostro Signore, attraverso un uomo a voi stessi appartenente, per ammonirvi, affinché diveniate timorati [di Allah], e nella speranza che vi sia concessa [la] misericordia [divina]?”

64 Ebbene, lo tacciarono di menzogna, e Noi dunque lo salvammo, [lui] e chi era con lui nell’Arca, e annegammo coloro che negarono i Nostri segni, ché, in verità, erano gente cieca.

65 E agli ºÂd [inviammo] il loro fratello Hûd. Disse: “O gente mia, adorate Allah! Per voi non c’è altra divinità oltre a Lui. Non [Lo] temete dunque?”

66 I maggiorenti della sua gente che erano diventati miscredenti dissero: “In verità, noi ti vediamo[246] stolto, e ti crediamo invero dei bugiardi”

67 Disse: “O gente mia, non v’è alcuna stoltezza in me, io sono bensì un messaggero [mandato] dal Rabbi-lºâlamîn [Signore delle Creature dell’Universo].

68 Vi comunico i messaggi del mio Signore, e io sono per voi un consigliere fidato.

69 Vi siete forse stupiti che vi sia giunto un dhikr [consiglio] da parte del vostro Signore, attraverso un uomo a voi stessi appartenente, per ammonirvi? E ricordate quando [Allah] vi fece successori dopo la gente di Noè[247], e vi accrebbe, nella creazione [del corpo], in prestanza fisica. Ricordate dunque i benefici di Allah, affinché possiate salvarvi”

70 Dissero: “Sei venuto a noi per indurci a adorare unicamente Allah, abbandonando quello che adoravano i nostri padri? Portaci dunque quello che ci prometti [il castigo divino], se appartieni [veramente] ai sinceri!”

71 Disse: “Di certo, è caduto su di voi un “rijs” [castigo][248] e un’ira dal vostro Signore. Disputate con me su nomi che voi e i vostri padri avete dato [ai vostri idoli], riguardo ai quali Allah non ha fatto discendere alcuna prova? Aspettate dunque, in verità, [anche] io sarò, con voi, di coloro che aspettano”

72 Lo salvammo dunque assieme a coloro che erano con lui, per misericordia da Noi proveniente, e sterminammo coloro che negarono i Nostri segni e non furono credenti.

73 E ai Ŝamûd [inviammo] il loro fratello Şâliĥ. Disse: “O gente mia, adorate Allah! Per voi non c’è altra divinità oltre a Lui. In verità, vi è giunta una chiara prova dal vostro Signore. Questa è la cammella di Allah, un segno per voi! Lasciatela dunque mangiare sulla terra di Allah, e non arrecatele alcun male, altrimenti vi coglierà un doloroso castigo.

74 E ricordate quando [Allah] vi fece successori dopo gli ºÂd[249], e vi stabilì sulla terra[250]: costruite castelli nelle sue piane, e scavate i monti per farvene case. Ricordate dunque i benefici di Allah, e non sforzatevi sulla terra da corruttori”

75 I maggiorenti della sua gente che si erano ribellati dissero a coloro che venivano considerati deboli, a quelli di loro che avevano prestato fede: “Siete certi che Şâliĥ sia un inviato del suo Signore?”. Dissero: “In verità, noi crediamo in ciò [nella missione] con cui egli è stato inviato”

76 Coloro che si erano ribellati dissero: “Noi rifiutiamo fede a quello in cui avete creduto voi”

77 Sgarrettarono[251] allora la cammella, disobbedirono all’ordine del loro Signore, e dissero: “O Şâliĥ, portaci quello che ci prometti [il castigo divino], se appartieni [veramente] ai messaggeri [divini]!”

78 Li colse allora il sisma, e caddero bocconi nelle loro dimore [perirono].

79 Allora [Şâliĥ] li abbandonò dicendo: “O gente mia, io vi ho comunicato il messaggio del mio Signore, e vi ho consigliato sinceramente, ma voi non amate i nâşiĥîn[252]

80 E [ricorda] Lot, quando disse alla sua gente: “Commettete forse questa turpitudine, che mai nessuno tra la gente del mondo vi precedette in essa [nel compierla]?

81 Vi accostate invero agli uomini per voluttà piuttosto che alle donne, anzi voi siete un popolo trasgressore”

82 E la risposta del suo popolo non fu che [questa]: “Cacciateli fuori dalla vostra città, ché, in verità, essi sono persone che cercano la purezza [che vogliono rimanere pure][253]

83 E lo salvammo assieme alla sua famiglia, eccetto sua moglie, che fu dei ġâbirîn[254].

84 E facemmo piovere su di loro una pioggia [di pietre]. Guarda dunque quale fu la fine dei mujrimîn[255]!

85 E a [la gente della città di] Madyan [inviammo] il loro fratello Šuºayb. Disse: “O gente mia, adorate Allah! Per voi non c’è altra divinità oltre a Lui. In verità, vi è giunta una chiara prova dal vostro Signore. Ebbene, date in modo completo la misura e il peso, non defraudate gli uomini delle cose loro, non portate la corruzione sulla terra, dopo che essa è stata riformata. Ciò è meglio per voi, se siete credenti!

86 E non sedetevi [appostatevi] su ogni via, intimidendo e distogliendo dal sentiero di Allah coloro che hanno creduto in Lui, mentre lo volete distorto. E ricordate quando eravate pochi ed Egli vi ha moltiplicati, e guardate dunque quale fu la fine dei corruttori.

87 E se un gruppo di voi ha creduto in ciò [nella missione] con cui sono stato inviato, ed un [altro] gruppo non [vi] ha creduto, ebbene, pazientate, finché Allah giudichi tra noi. Ed Egli è il migliore dei giudici”

88 v I maggiorenti della sua gente che si erano ribellati dissero: “O Šuºayb, certamente ti cacceremo dalla nostra città assieme a quelli che hanno creduto con te, oppure tornate alla nostra religione!”. Disse: “[Dobbiamo forse farlo] anche se siamo riluttanti?

89 Mentiremmo contro Allah se ritornassimo alla vostra religione dopo che Allah ci ha salvati da essa. E non è degno di noi ritornarvi, a meno che non lo voglia Allah, nostro Signore. La sapienza del nostro Signore ha compreso ogni cosa. Abbiamo fatto assegnamento su Allah! O nostro Signore, giudica, tra noi e la nostra gente, secondo verità. E Tu sei il migliore dei giudici”

90 I maggiorenti della sua gente che erano diventati miscredenti dissero: “Se seguirete Šuºayb, allora, in verità, sarete sicuramente perdenti!”

91 Li colse allora il sisma, e caddero bocconi nelle loro dimore [e morirono].

92 Coloro che tacciarono di menzogna Šuºayb, fu come se non fossero mai stati là. Coloro che tacciarono di menzogna Šuºayb furono essi i perdenti.

93 Allora [Šuºayb] li abbandonò dicendo: “O gente mia, io vi ho comunicato il messaggio del mio Signore, e vi ho consigliato sinceramente. Come potrei dunque affliggermi per della gente miscredente?”

94 E non inviammo alcun profeta in nessuna città senza colpire la sua gente con difficoltà [miseria] e avversità [malattia], acché forse implorassero.

95 Poi sostituimmo il male col bene, finché prosperarono e dissero: “Anche ai nostri padri giunsero avversità e gioia[256]”. Allora li afferrammo all’improvviso, senza che [ne] fossero consapevoli.

96 E se la gente delle città avesse creduto e fosse stata timorata [di Allah], in verità, avremmo riversato su di loro benedizioni dal cielo e dalla terra; ma essi tacciarono di menzogna [i Nostri messaggeri], e Noi li punimmo per ciò che facevano.

97 È dunque al sicuro la gente delle città dall’essere colpita dal Nostro castigo, la notte, mentre dorme?

98 Ed è forse al sicuro la gente delle città dall’essere colpita dal Nostro castigo, di meriggio, mentre “gioca”?

99 Sono dunque essi al sicuro dall’astuzia di Allah? Di fronte all’astuzia di Allah non si sente al sicuro se non la gente perdente.

100 E non ha forse guidato coloro che ereditano la terra dopo [che Egli ha sterminato] la sua gente, [a comprendere] che, se Noi volessimo, li puniremmo per i loro peccati, e sigilleremmo i loro cuori affinché non sentano [più la verità]?

101 Queste sono le città delle cui storie ti raccontiamo. In verità, vennero loro messaggeri con le prove chiare, ma essi non intendevano credere in quello che prima avevano negato. Così Allah sigilla i cuori dei miscredenti.

102 E non trovammo nella maggior parte di loro alcun rispetto per nessun patto, e, in verità, trovammo perversi i più di loro.

103 Poi, dopo di loro, inviammo Mosè, con i Nostri segni, a Faraone e ai suoi maggiorenti[257], ma essi fecero loro [ai Nostri segni] torto[258]. Guarda dunque quale fu la fine dei corruttori.

104 E disse Mosè: “O Faraone, in verità, io sono un messaggero [inviato] dal Rabbi-lºâlamîn [Signore delle Creature dell’Universo].

105 Sono degno di non dire di Allah altro che la verità. In verità, v’ho portato una chiara prova dal vostro Signore. Fai dunque venire con me i figli di Israele”

106 Disse [Faraone]: “Se hai portato un segno, mostralo allora, se appartieni a coloro che dicono la verità”

107 Gettò allora la sua verga, [e] d’un tratto essa [divenne] un palese enorme serpente.

108 E trasse la mano, [e] d’un tratto essa [apparve] bianca ai nâżirîn[259].

109 I maggiorenti della gente di Faraone dissero: “In verità, costui è di certo uno stregone sapiente.

110 Egli vuole scacciarvi dalla vostra terra. Cosa ordinate dunque?”

111 Dissero: “Trattienilo assieme a suo fratello [Aronne], e manda degli adunatori nelle città,

112 affinché ti portino ogni stregone sapiente”

113 Gli stregoni vennero da Faraone e dissero: “In verità, per noi ci sarà di certo una ricompensa, se saremo noi i vincitori!”

114 Disse: “Sì, e sarete invero dei favoriti”

115 Dissero: “O Mosè, getti tu o gettiamo noi?”

116 Disse: “Gettate voi!”. Ebbene, dopo che ebbero gettato, stregarono gli occhi della gente, e la terrorizzarono, e portarono un maleficio grande.

117 E Noi rivelammo a Mosè: “Getta la tua verga”, ed ecco che essa inghiotte tutto quello che avevano prodotto mendacemente.

118 Si manifestò dunque la verità e quello che avevano fatto svanì.

119 Ebbene, furono vinti là, e divennero vili.

120 E gli stregoni furono dunque gettati in prosternazione.

121 Dissero: “Abbiamo creduto nel Rabbi-lºâlamîn [Signore delle Creature dell’Universo],

122 il Signore di Mosè e di Aronne”

123 Faraone disse: “Gli avete prestato fede prima che io ve ne dessi il permesso?! Questa è invero una trama che avete ordito nella città per scacciarne gli abitanti. Ebbene, presto saprete!

124 Vi taglierò sicuramente le mani e i piedi da lati opposti, poi di certo vi appenderò[260], tutti!”

125 Dissero: “In verità, noi ritorniamo al nostro Signore.

126 E tu non ci odi se non perché abbiamo creduto ai segni del nostro Signore quando essi ci sono giunti. O Signore, riversa pazienza su di noi, e facci morire sottomessi [a Te]”

127 E i maggiorenti della gente di Faraone dissero: “Lascerai che Mosè e la sua gente portino corruzione sulla terra, e ti abbandonino assieme ai tuoi dèi?”. Disse: “Uccideremo i loro figli maschi e lasceremo in vita le loro donne. In verità, noi li abbiamo in nostro potere”

128 Mosè disse alla sua gente: “Chiedete aiuto ad Allah e pazientate, ché, in verità, la terra è di Allah, ed Egli ne fa erede chi vuole dei Suoi servi. E la [buona] fine[261] appartiene ai muttaqîn[262]

129 Dissero: “Siamo stati perseguitati prima che tu venissi a noi, e anche dopo”. [Mosè] disse: “V’è speranza che il vostro Signore distrugga il vostro nemico e vi faccia succedere [a loro] sulla terra[263], allora osserverà come vi comporterete”

130 E colpimmo invero la gente di Faraone con anni di carestia e diminuzione dei frutti[264], nella speranza che traessero insegnamento.

131 Or dunque, quando giungeva loro il bene dicevano: “Questo ci spetta!”, e se [invece] li colpiva un male, dicevano che erano Mosè e quelli che erano con lui a portare disdetta. Badate che la loro buona e cattiva sorte è presso Allah, ma la maggior parte di loro non sa.

132 E dissero: “Qualunque segno tu ci porterai per stregarci con esso, noi non crederemo in te”

133 Mandammo dunque contro di loro il tifone, la locusta, l’afide[265], le rane e il sangue, segni [ben] distinti [fra di loro]. Si ribellarono dunque, e furono gente colpevole.

134 E quando discese su di loro il castigo, dissero: “O Mosè, invoca per noi il tuo Signore per il patto che ha stretto con te. Se rimuoverai il castigo da noi, di certo crederemo in te, e faremo venire con te i figli di Israele”

135 Ebbene, quando rimuovemmo da loro il castigo, fino al termine che dovevano raggiungere, essi violavano ancora i patti.

136 Allora Ci vendicammo di loro annegandoli nel mare, perché negarono i Nostri segni e li ignorarono.

137 E facemmo della gente che veniva considerata debole l’erede degli Orienti e degli Occidenti della terra[266], in cui portammo prosperità; e si compì la bella parola del tuo Signore sui figli di Israele, poiché pazientarono. E distruggemmo ciò che Faraone e la sua gente costruivano ed innalzavano.

138 E facemmo attraversare il mare ai figli di Israele. Giunsero dunque a gente raccolta dimessamente attorno ad alcuni loro idoli. Dissero: “O Mosè, dacci un dio, come per essi vi sono dèi”. Disse: “In verità, voi siete gente ignorante”

139 “In verità, costoro, ciò [il culto] in cui essi sono, è destinato a perire, e ciò che essi facevano è vano”

140 Disse [ancora]: “Dovrei forse cercare per voi un altro dio diverso da Allah, mentre Egli vi ha resi superiori agli [altri] uomini [della vostra epoca]?»

141 E [rammentate] quando vi salvammo dalla gente di Faraone, che vi infliggeva le peggiori torture; uccidevano i vostri figli maschi e lasciavano vive le vostre donne. In ciò v’era una grande prova [mandatavi] dal vostro Signore.

142 E convenimmo con Mosè [un incontro di] trenta notti, e le completammo con [altre] dieci. Si completò dunque il tempo convenuto dal suo Signore in quaranta notti. E Mosè disse a suo fratello Aronne: “Sii tu mio vicario fra la mia gente, emenda, e non seguire il sentiero dei corruttori”

143 E quando Mosè venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: “O mio Signore, mostraTi a me, affinché io Ti guardi”. Disse [Allah]: “Non mi vedrai mai, ma guarda il Monte, ebbene, se esso rimarrà fermo al suo posto, tu Mi vedrai”. Or dunque, quando il suo Signore si manifestò al Monte, lo disgregò, e Mosè cadde con la faccia a terra svenuto. Ebbene, quando rinvenne, disse: “Subhânak[267]! Sono ritornato a te, e io sono il primo dei credenti”

144 Disse [Allah]: “O Mosè, in verità, Io ti ho eletto sulla gente con i Miei messaggi e il Mio parlare [con te direttamente]. Prendi dunque ciò che ti ho dato, e sii dei grati”

145 E scrivemmo per lui, sulle Tavole, di ogni cosa un consiglio, e la spiegazione di tutto. [Gli dicemmo allora:] “Prendile con vigore, e comanda al tuo popolo che ne prendano [mettano in pratica] il meglio. Presto vi mostrerò la dimora dei perversi”

146 Presto stornerò dai Miei segni coloro che si fanno grandi sulla terra senza averne il diritto. E anche se vedessero ogni segno non vi crederebbero, e se vedessero la via della rettitudine, non la prenderebbero come [loro] via, e se vedessero la via dell’errore la prenderebbero come [loro] via. Questo perché hanno negato i Nostri segni e li hanno ignorati.

147 E coloro che hanno negato i Nostri segni e l’incontro dell’aldilà, le loro opere sono andate distrutte. Non saranno forse puniti se non per quello che facevano?

148 E la gente di Mosè, dopo [che] egli [partì per il monte Sinai], costruì, con i propri gioielli, un vitello, un corpo inanimato mugghiante. Non videro forse che non parlava loro e che non mostrava loro alcuna via? Lo presero [come divinità], mentre erano iniqui.

149 E quando si furono pentiti e capirono d’essersi traviati, dissero: “Se il nostro Signore non avrà pietà di noi e non ci perdonerà, in verità, saremo di certo dei perdenti”

150 E quando Mosè, adirato e dolente, ritornò al suo popolo, disse: “Mi avete sostituito assai male dopo la mia partenza! Avete affrettato il decreto del vostro Signore?[268]”. E gettò [a terra] le Tavole, e afferrò per la testa suo fratello traendolo a sé, [il quale] disse: “O figlio di mia madre, questa gente mi ha creduto debole, e poco c’è mancato che mi uccidesse. Non permettere che i nemici gioiscano del mio male, e non annoverarmi fra la gente iniqua”

151 [E Mosè] disse: “O mio Signore, perdona me e mio fratello, e facci entrare nella Tua misericordia, poiché Tu sei il più misericordioso dei misericordiosi”

152 In verità, coloro che presero il vitello [come divinità], presto giungerà loro un’ira [proveniente] dal loro Signore e un’abiezione nella vita terrena, e così puniamo i calunniatori.

153 E coloro che hanno compiuto le cattive azioni, poi dopo si sono pentiti e hanno creduto, ebbene, in verità, il tuo Signore, da allora in poi, è stato ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

154 E quando la collera di Mosè si placò, prese le Tavole, nelle cui scritte v’era guida e misericordia per coloro che temono il loro Signore.

155 E Mosè scelse settanta uomini della sua gente, per il Nostro luogo di convegno. Ebbene, quando li colse il sisma, disse: “O mio Signore, se Tu avessi voluto, già li avresti fatti perire in precedenza e me [con loro]. Ci fai perire per ciò che hanno commesso i nostri stolti? Questa non è che la Tua prova, con la quale svii chi vuoi e guidi chi vuoi. Tu sei il nostro waliyy [signore], perdonaci dunque, e abbi pietà di noi, e Tu sei il migliore dei perdonatori.

156 E ascrivici del bene in questa vita terrena e nell’aldilà, poiché, in verità, noi siamo ritornati a Te [pentiti]”. [E Allah] disse: “Colpisco con il mio castigo chi voglio, e la Mia misericordia ha abbracciato ogni cosa, presto, dunque, la ascriverò a coloro che [Mi] temono e danno la zakâħ, coloro che credono nei Nostri segni,

157 coloro che seguono il Messaggero, il Profeta Illetterato[269], che essi trovano scritto presso di loro nella Torà e nel Vangelo, colui che ordina loro il bene e proibisce loro il male, che permette loro le tayyibât[270] e proibisce loro le ķabã’iŝ[271], che li libera del loro fardello e delle catene che erano su di loro. Quanti dunque hanno creduto in lui, lo hanno onorato e aiutato, e hanno seguito la luce che è stata fatta discendere con lui, sono essi i salvi”

158 Di’: “O gente, in verità, io sono il Messaggero di Allah a voi tutti inviato, [di] Colui al Quale appartiene il regno dei cieli e della terra. Non c’è dio se non Lui! Egli dà la vita e dà la morte. Credete dunque in Allah e nel Suo Messaggero, il Profeta Illetterato[272], che crede in Allah e nelle Sue parole, e seguitelo, a che forse possiate essere guidati [sul retto sentiero]”

159 E tra la gente di Mosè v’è un gruppo di persone che guidano alla verità, e con essa esercitano la giustizia.

160 E li dividemmo in dodici tribù, popoli, e quando la sua gente gli chiese da bere, rivelammo a Mosè: “Colpisci con la tua verga la roccia”. Sgorgarono allora da essa dodici sorgenti, e tutta la gente seppe da dove doveva bere. E stendemmo su di loro l’ombra delle nuvole, e facemmo discendere su di loro la manna e le quaglie [e dicemmo]: “Mangiate delle tayyibât[273] che vi abbiamo destinato”. Ed essi non fecero torto a Noi, facevano bensì ingiustizia a sé stessi.

161 E [ricorda] quando fu detto loro: “Abitate questa città e mangiate da essa da dove volete, e dite: “Perdono!”, ed entrate dalla porta [della città] prosternati, affinché possiamo perdonare i vostri peccati. Presto accresceremo [la ricompensa de] i muhsinîn [bene operanti]”

162 Ebbene, quelli di loro che fecero ingiustizia, sostituirono un’altra parola a quella che era stata detta loro. Allora Noi inviammo contro di loro un castigo dal cielo, perché facevano ingiustizia.

163 E chiedi loro della città che era sul mare, quando [i suoi abitanti] trasgredivano sul sabato, quando i loro pesci venivano a loro, palesemente [a fior d’acqua] e in abbondanza, nel loro giorno di sabato, e che non venivano a loro nei giorni in cui non sabatizzavano! È così che li mettevamo alla prova, poiché disubbidivano.

164 E quando un gruppo di loro disse: “Perché consigliate gente che Allah farà perire o punirà con duro castigo?”. Risposero: “Affinché sia una scusa presso il vostro Signore, e nella speranza che [Lo] temano!”

165 Quando poi dimenticarono il consiglio che era stato loro dato, salvammo coloro che proibivano il male, e colpimmo con un severo castigo coloro che avevano fatto ingiustizia, poiché disubbidivano.

166 Quando poi si ribellarono [dinanzi] a ciò che era stato loro vietato, dicemmo loro: “Siate scimmie reiette!”

167 E [ricorda] quando il tuo Signore annunciò che avrebbe di sicuro suscitato contro di loro qualcuno che avrebbe [continuamente] fatto loro assaggiare un duro castigo fino al Giorno della Resurrezione. In verità, il tuo Signore è di certo rapido al castigo, e, in verità, è di certo ġafûr [clemente], rahîm [benevolo].

168 E li dividemmo sulla terra in gruppi [diversi]: alcuni di loro probi, e altri al di sotto di ciò. E li mettemmo alla prova con le gioie e i dolori, nella speranza che ritornassero.

169 Ebbene, succedettero, dopo di loro, dei successori che ereditarono il Libro [la Torà]. Essi prendono la [fugace] merce di questo [mondo] inferiore, e dicono: “Presto saremo perdonati”, e se giungesse loro altra [fugace] merce simile a quella, la prenderebbero. Non era forse stato stretto con loro il patto del Libro, secondo il quale non avrebbero dovuto dire su Allah altro che la verità? Eppure avevano letto ed appreso ciò che era in esso. La dimora estrema è migliore per coloro che temono [Allah]. Non pensate dunque?

170 E coloro che si attengono [saldamente] al Libro [di Allah], ed elevano la şalâħ, [sappiano che] in verità, Noi non mandiamo perduta la ricompensa dei muslihîn [bene operanti].

171 E [ricorda] quando sollevammo il Monte sopra di loro, come fosse un tendale, ed essi pensarono che sarebbe caduto loro addosso; [dicemmo]: “Prendete con vigore ciò che vi abbiamo dato, e ricordate ciò che è in esso, forse [così] diverrete timorati”

172 E [ricorda] quando il tuo Signore prese dai figli di Adamo, dai loro lombi, la loro progenie, e li fece testimoni contro loro stessi [dicendo]: “Non sono forse Io il vostro Signore?”. Dissero: “Sì, [ne] siamo diventati testimoni”, affinché non aveste poi a dire, il Giorno della Resurrezione: “In verità, eravamo ignari di ciò”,

173 oppure: “I nostri padri, già prima, attribuivano pari [ad Allah], e noi eravamo una progenie [venuta] dopo di loro. Ci fai dunque perire per quello che hanno fatto i mubtilûn[274]?”

174 Così esponiamo dettagliatamente i [Nostri] segni, [affinché li comprendano] e forse ritornino.

175 Leggi loro la storia di colui al quale demmo i Nostri segni, e ne uscì. Lo inseguì allora Satana, e divenne così degli sviati.

176 E se avessimo voluto, lo avremmo elevato per mezzo di essi, ma egli s’attaccò alla terra, e seguì la sua passione. Ebbene, la sua similitudine è quella del cane che se lo attacchi tira fuori la lingua dalla bocca dalla sete, e se lo lasci stare tira fuori la lingua dalla bocca dalla sete. Questa è la similitudine della gente che nega i Nostri segni. Racconta dunque [loro] questa storia, nella speranza che pensino!

177 Che cattivo esempio, quello della gente che ha negato i Nostri segni, e che faceva torto a sé stessa.

178 Colui che Allah guida, ebbene egli è il muhtadî[275], e quanti Egli travia, ebbene quelli sono i perdenti.

179 E creammo invero per l’Inferno molti dei ginn e degli uomini[276]: hanno cuori con i quali non comprendono [la verità], occhi con i quali non vedono [la verità], e orecchi con i quali non sentono [la verità], quelli sono come i bestiami, anzi, ancora più sviati. Quelli sono gl’incoscienti!

180 E ad Allah appartengono i nomi più belli, invocateLo dunque con essi, e abbandonate coloro che, a proposito dei Suoi nomi, si distaccano dalla verità. Presto saranno puniti per quello che facevano.

181 Tra coloro che abbiamo creato, v’è un gruppo di persone che guidano alla verità, e con essa esercitano la giustizia.

182 E coloro che hanno negato i Nostri segni, pian piano arriverà loro la Nostra punizione da dove non se l’aspettano.

183 E concederò loro del tempo, ché, in verità, la Mia astuzia è solida.

184 Non hanno forse pensato che non v’è alcuna follia nel loro Compagno[277]? Egli non è che un chiaro ammonitore.

185 Non considerano forse il regno dei cieli e della terra, e tutto ciò che Allah ha creato, e che si sia forse avvicinata la loro ora? In quale altra parola crederanno allora, dopo di essa[278]?

186 Chi Allah travia, ebbene non v’è alcuna guida per lui, ed Egli li abbandonerà erranti nella loro ribellione.

187 Ti chiederanno dell’Ora, di quando giungerà. Di’: “La conoscenza di essa è solo presso il mio Signore. A suo tempo non la manifesterà altri che Lui. Essa pesa nei cieli e nella terra[279]. Non vi giungerà che all’improvviso”. Ti interrogano come se tu ne fossi informato. Di’: “La conoscenza di essa è solo presso Allah”, ma la maggior parte della gente non [lo] sa.

188 Di’: “Io non dispongo, per me stesso, di nessun vantaggio né di danno alcuno, a meno che non lo voglia Allah. Se avessi conosciuto l’invisibile, avrei invero raccolto abbondantemente il bene, e il male non m’avrebbe toccato. Io non sono altro che un ammonitore e un nunzio di lieta novella per la gente che crede”

189 Egli è Colui che vi ha creato da una sola persona, e da questa ha fatto la sua sposa, affinché in lei si placasse. Ebbene, dopo che si unì a lei, ella prese un peso leggero, con il quale trascorse [facilmente un certo tempo]. Quando poi s’appesantì, entrambi invocarono Allah, il loro Signore: “In verità, se ci darai un [figlio] probo, saremo di certo dei riconoscenti”

190 Quando poi diede loro un [figlio] probo, essi[280] attribuirono ad Allah dei soci in ciò che Egli aveva loro dato. Ma Allah è ben superiore ai soci che [Gli] attribuiscono.

191 Gli attribuiscono forse soci che non creano nulla e che sono essi stessi creati,

192 e non possono dare loro alcun aiuto, e neppure aiutare se stessi?

193 E se voi li invitate alla hudâ [guida alla retta via][281], non vi seguiranno. È per voi uguale che li invitiate o che tacciate.

194 In verità, coloro che invocate il luogo di Allah, sono [Suoi] servi come voi. Invocateli dunque, e che vi rispondano, se siete sinceri!

195 Hanno forse piedi con i quali camminare, o mani con le quali afferrare, oppure occhi con i quali vedere, oppure orecchi con i quali sentire? Di’: “Chiamate i vostri soci[282], poi tramate contro di me, e non datemi tregua.

196 In verità, il mio waliyy [signore] è Allah, Colui che ha fatto discendere il Libro, ed Egli protegge i probi.

197 E coloro che invocate in Suo luogo non sono in grado di aiutarvi né aiutano se stessi”

198 E se li inviti alla hudâ [guida alla retta via][283], non sentono, e tu li vedi che ti guardano, ma non vedono.

199 Adotta il perdono, ordina il bene e abbandona gli ignoranti.

200 E se ti tenta una tentazione [proveniente] da Satana, rifugiati allora in Allah, ché, in verità, Egli è samîº [Colui che sente], ºalîm [sapiente].

201 In verità, coloro che hanno temuto [Allah], quando li coglie una tentazione [proveniente] da Satana, ricordano [Allah], [e] d’un tratto essi [divengono] perspicaci.

202 E i loro fratelli li trascinano nell’errore, senza [mai] essere negligenti.

203 E quando non porti loro qualche versetto, dicono: “Perché non l’hai ancora scelto?[284]”. Di’: “In verità, io seguo solo quello che mi viene rivelato dal mio Signore”. Questo [il Corano] è [un insieme di] basã’ir[285] provenienti dal vostro Signore, una [retta] guida, una misericordia per la gente che crede.

204 E quando viene letto il Corano, ebbene, ascoltatelo e tacete, a che forse vi sia fatta misericordia.

205 E ricorda il tuo Signore dentro di te, supplicando e temendo, non ad alta voce, al mattino e alla sera, e non essere degl’incoscienti.

206 In verità, coloro che sono presso il tuo Signore, non si rifiutano di adorarLo, esaltano la Sua purezza, e si prosternano [solo] per

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