JENABE SHAYKH ALI KHAYYAT

JENABE SHAYKH ALI KHAYYAT

Egli era solito dire:

“La maggior parte delle persone sostiene di amare l’Imam dell’Epoca – che le benedizioni di Allah siano su di lui – più di se stessa, ma non è così, visto che se realmente lo desiderassimo più di noi stessi, dovremmo lavorare per lui e non per noi. Pregate tutti affinché Dio elimini gli ostacoli per l’apparizione del Mahdi, e affinché unifichi i nostri cuori con il suo”.

Un importante desiderio di Jenabe Shaykh:

Uno degli amici di Jenabe Shaykh, narra: “Nel corso degli anni in cui ero con lui, non percepii in lui alcun desiderio più importante della manifestazione dell’Imam dell’Epoca – che Dio Altissimo affretti la sua apparizione. Raccomandava inoltre ai suoi amici di non chiedere nulla a Dio ad eccezione dell’apparizione del Mahdi (AJ). Lo stato di attesa di Jenabe Shaykh era così intenso, che se qualcuno parlava riguardo l’apparizione dell’Imam dell’Epoca – che Allah affetti la sua manifestazione – si commuoveva e piangeva”.

Lo sforzo della formica per raggiungere l’Amato:

Un punto importante che Jenabe Shaykh sottolineava, era la preparazione e disposizione della persona che attende il Mahdi (AJ), anche quando ciò che rimarrà della vita non fosse sufficiente per arrivare a percepire l’Epoca dell’Atteso (AJ), ed al riguardo narrava una storia del Profeta Davide (la pace sia con lui). Diceva:

“Mentre attraversava il deserto, il Profeta Davide (AS) vide una formica il cui lavoro consisteva nel raccogliere costantemente terra da una collina e trasportarla in un altro luogo. Chiese a Dio di informarlo sul segreto dell’azione della formica…Questa parlò e disse: “Ho un’amata che pose come condizione per arrivare a lei di trasportare tutta la terra da questa collina a questo luogo.”
Davide (AS) disse: “Con questo corpo piccolo, tu fin quando potrai trasportare la terra da questa enorme collina a quel luogo! La tua vita sarà forse così lunga?”.

La formica disse: “Già so tutto questo, ma sarò felice se morirò mentre realizzo questo lavoro, visto che sarò morto per amore della mia amata”.

Davanti a ciò, il Profeta Davide (AS) rimase impressionato e comprese che questo accadimento costituiva una lezione per lui”.

Jenabe Shaykh insisteva continuamente:

“Attendete l’apparizione dell’Imam dell’Epoca – che Allah affretti la sua apparizione – con tutto il vostro essere, e accompagnate lo stato di attesa con la volontà del Creatore”.

Fategli giungere i miei saluti:

Uno dei discepoli di Jenabe Shaykh dice: “La sua attenzione era posta sempre sull’Imam dell’Epoca (AJ). Non faceva mai salawat (la formula di preghiera per il Profeta) senza aggiungere alla fine “wa’ajjil farajahum” (e affretta la sua manifestazione). Le sue lezioni non si realizzavano senza che egli esaltasse l’Imam del Tempo – che Allah affretti la sua apparizione – e pregasse per la sua manifestazione. Alla fine della sua vita, quando percepiva che sarebbe morto prima della sua parusia sulla terra, era solito dire ai suoi amici:

“Se avete l’occasione di assistere alla sua manifestazione, fategli giungere i miei saluti”.

Il ritorno di un gruppo che era in attesa:

Jenabe Shaykh credeva che, chi realmente fa parte di coloro che attendono l’Imam dell’Epoca (AJ), dopo la morte e quando si manifesterà l’Imam (AJ), ritornerà in vita e lo accompagnerà (1). Tra le genti della spiritualità (ahl-al-rujat) che egli menzionava tra coloro che ritorneranno nell’Epoca della Manifestazione dell’Imam (AJ), troviamo: ‘Ali Ibn Ja’far, che è sepolto nel cimitero Dare Behesht della città di Qom e Al-Mirza al-Qummi, sepolto nel Cimitero Shaykhan di Qom.

Un calzolaio nella città di Ray:

Uno dei discepoli di Jenabe Shaykh dice: “Un giorno mi trovavo con lui e stavamo parlando della manifestazione dell’Imam dell’Epoca (AJ) e delle caratteristiche che deve possedere chi è in attesa. Disse:
“C’era un calzolaio nella città di Ray – credo, chiamato Imam’ali. Era turcofono e non aveva né moglie né figli. Credo che la sua casa fosse costituita dal suo stesso negozio. Si narrano di lui stati (hal) spirituali impressionanti. Non aveva nella sua vita altro desiderio che la manifestazione dell’Imam (AJ). Nel testamento chiese di esser sepolto ai piedi della montagna di Bibi Shahr Banu – nelle vicinanze della città di Ray. Ogni volta che rivolgevo la mia attenzione verso la sua tomba, vedevo che l’Imam (AJ) si trovava lì”.

Queste parole mi fecero ricordare il modo in cui attendeva la Manifestazione l’Imam Khomeyni – che Iddio gli conceda il Suo paradiso – che concluse la sua vita con l’invocazione “Al-‘Ahd”. Questa supplica è stata trasmessa dall’Imam As-Sadiq (AS) con la seguente nota: “Chi legge per quaranta mattine questo ‘ahd o patto, sarà tra gli aiutanti del nostro Qa’im, e se muore prima della sua manifestazione, Dio lo resusciterà dalla sua tomba per porlo al servizio dell’Imam”. Cfr. Mafatih al-Jinan.

Associazione Islamica Imam Mahdi (a.j.)

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