ViewArticlePage La Madre del Mahdi(a) e la dissimulazione

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Se diamo uno sguardo a varie tradizioni islamiche, la madre dell’Imam Mahdi (A) viene chiamata con nomi differenti quali Narjis, Sayqal, Rayhanah, Sawsan, Khumt, Hukaymah e Maryam. Il motivo di ciò diviene chiaro dopo un’accurata analisi delle circostanze storiche e politiche di quel tempo.

L’Imam Hasan al-‘Askari (A) possedeva diverse serve, che possedevano nomi differenti. In due occasione la nobile Hakimah (A), figlia dell’Imam Jawad (A), cita i loro nomi. Una volta, mentre venne a far visita all’Imam al-‘Askari (A), lo vide seduto nel giardino della sua casa circondato da queste donne. Poi gli chiese: “Chi tra queste donne sarà la madre del vostro successore?”. L’Imam rispose dicendo: “Sawsan”.[1]

In un’altra tradizione Hakimah (A) riporta l’evento inerente alla nascita del dodicesimo Imam in cui l’Imam al-‘Askari (A) le chiese di trascorrere la notte del 15 di Sha’ban dell’anno 255 dell’Egira a casa sua, poiché un bambino sarebbe dovuto nascere. Quindi Hakimah (A) gli chiese: “Quale delle tue serve è la madre del bambino?”. L’Imam rispose: “Narjis”. Hakimah (A) disse: “Lei è anche la mia preferita tra le tue serve”.[2]

Si ricordi che il figlio dell’Imam al-‘Askari (A) nacque in circostanze estremamente pericolose per la sua vita poiché i califfi Abbassidi, così come alcuni gruppi ipocriti di hashemiti, erano al corrente che la nascita del Mahdi (A) avrebbe condotto infine ad una rivoluzione globale e colmato la terra di giustizia. Per questo motivo gli Abbassidi sorvegliavano strettamente le case di ogni hashemita, ed in particolare quella dell’Imam al-‘Askari (A).

Chiamare la madre del Mahdi (A) con differenti nomi voleva dire tutelare la sua stessa esistenza innanzi alle minacce dei suoi nemici. Durante le doglie e il momento del parto soltanto Hakimah (A), e probabilmente alcune serve dell’Imam, erano presenti, e quindi il piccolo neonato nacque senza l’ausilio tecnico di una persona esperta. La quasi totalità delle persone non sapeva neanche se l’Imam al-‘Askari (A) fosse sposato o no (in caso affermativo, nessuno comunque avrebbe potuto conoscere la vera identità della moglie).

Il Mahdi (A) nacque durante la notte del 15 di Sha’ban, in privato e senza che, nei giorni seguenti, vennisse dato alcun annuncio pubblico. Nessuna delle serve dell’Imam al-‘Askari (A) portava alcun segno di gravidanza e tale affare venne tenuto segreto per diversi mesi. Soltanto i compagni più fidati dell’Imam e le donne più probe erano a conoscenza della cosa. Perfino alcuni sciiti negarono che l’Imam potesse aver avuto un figlio. Altri ritenevano che la madre fosse Sawsan, altri Narjis, altri Sayqal, eccetera.

Nessuno all’infuori di un gruppo ristretto di fedeli conosceva a fondo la realtà del fenomeno.

La stessa Hakimah (A), per proteggere l’identità della madre, diceva a volte agli sciiti che la madre del Mahdi (A) fosse Narjis, altre volte diceva Sawsan, eccetera, cambiando spesso il nome.

Nell’anno 262 E., Ahmad ibn Ibrahim fece visita alla nobile Hakimah (A) e le parlò da dietro un velo chidendole alcune domande riguardo al suo credo. Essa citò quindi i nomi degli Imam fino all’Imam al-‘Askari (A). Poi le fu chiesto: “Voi eravate testimoni della sua nascita oppure si tratta di una questione che avevate solamente sentito?”. Hakimah (A) rispose dicendo che la questione si è svolta secondo quanto l’Imam al-‘Askari (A) scrisse a sua madre. Ahmad continuò chiedendo chi avrebbero dovuto seguire gli sciiti e Hakimah (A) disse che essi avrebbero dovuto seguire la madre dell’Imam al-‘Askari (A). Ahmad obiettò dicendo: “In accordo a questo testamento dovremmo quindi seguire una donna?”. Hakimah (A) ribatté dicendo che l’Imam al-‘Askari (A) stava seguendo suo padre, l’Imam al-Sajjad (A). L’Imam Husayn (A) fece succedere sua sorella Zaynab (A) affinché l’imamato dell’Imam Sajjad (as) rimanesse segreto. Poi disse: “Tu fai parte di quelle persone che ben conoscono le tradizioni. Non sei stato informato riguardo all’eredità del nono discendente di al-Husayn che sarà distribuita mentre egli sarà vivo?.[3]

Come è possibile notare, Hakimah (A) non rispose direttamente alle domande di Ahmad ibn Ibrahim. Questo perché la pratica della dissimulazione (taqiyyah) doveva essere tenuta in considerazione per salvaguardare la vita del salvatore dell’umanità. Comunque Hakimah (A) stessa, in un’altra occasione indubbiamente meno ambigua, riporta la storia del matrimonio dell’Imam al-‘Askari (A) e della nascita del Mahdi (A). Alla fine, poi, dichiara quanto segue: “Adesso vedo il mio maestro regolarmente e parlo con lui.[4]

Quando la madre dell’Imam al-‘Askari (A) entrò in disputa con suo fratello Ja’far, il quale si auto-proclamava “Imam”, una serva dell’Imam al-‘Askari (A) di nome Sayqal affermò di essere incinta. Per questo motivo essa fu portata innanzi alla corte del califfo Abbasside Mu’tamid e arrestata. Subito dopo scoppiarono varie rivolte e insurrezioni come quella condotta da Saffar, la rivoluzione degli Zanj e quella che portò alla morte di ‘Abdullah ibn Yahya. Di conseguenza, gli Abbassidi furono costretti a lasciare Samarra e occuparsi di problemi apparentemente maggiori, non avendo dunque più tempo da dedicare a Sayqal, e quindi la liberarono. [5] In accordo ad un’altra tradizione, dato che il volto della madre del Mahdi (A) divenne assai splendente durante il momento del parto, questa venne chiamata “Sayqal”. [6]

Se ne deduce quindi che il nome della madre del “Mahdi” (A) venne tenuto segreto per tutelare la sua stessa nascita e sopravvivenza e preservare la religione fino alla fine dei tempi.

Notes:

[1] Bihar al-Anwar, vol. 51, p. 17.

[2] Bihar al-Anwar, vol. 51, p. 25.

[3] Kamaluddin, vol. 2, p. 178.

[4] Kamaluddin, vol. 2, pp. 99-103.

[5] Kamaluddin, vol. 2, p. 149.

[6] Kamaluddin, vol. 2, p. 106.

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